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SIMONE BICCHI COME UN VETERANO, IL PUGILE SENESE TRIONFA IN SALENTO

News inserita il 18-11-2019

Nel silenzio attonito di un palazzetto gremito, tra le corde di un ring allestito 850 km lontano da casa, i colpi di Simone Bicchi risuonavano fieri e imponenti come il batacchio di Sunto. Regolari, precisi, continui. Sei riprese di demolizione progressiva di un avversario impotente, che non poteva far altro che prestare i fianchi al crivellante lavorio di ganci e montanti del pugile senese.
Sicurezza, classe ed eleganza. E’ cosi che Simone, 29 anni, astro nascente del pugilato professionistico senese nella categoria dei pesi medi, è andato a prendersi la sua seconda vittoria al suo secondo incontro come professionista. Il compito non era dei più facili. Dopo l’ingresso di Simone nell’entourage organizzativo della promoter internazionale Rosanna Conti Cavini e il trionfale esordio del Giugno scorso in un Palaestra gremito, c’era da confermare le attese andando a combattere nel profondo Salento, contro un avversario arcigno ed esperto come Ignazio Di Bella. C’erano i riflettori di Sportitalia, perché al Palaozan di Ugento si assegnava niente di meno che il Titolo Internazionale del Mediterraneo WBC. Contro tutte queste difficoltà ambientali, accompagnato dal sempre presente Maestro David Borgogni della Boxe Siena Mens Sana, colui che lo allevato pugilisticamente e lo ha seguito dal suo primo allenamento in palestra, Simone ha tirato fuori una prestazione straordinariamente convincente, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Si è presentato all’appuntamento in perfetta forma fisica. Tonico, asciutto ed esplosivo. E’ riuscito a mantenere un ottimo ritmo di combinazioni in tutte e sei le riprese senza mai andare in debito di ossigeno. Durante tutto l’incontro ha mantenuto a distanza un avversario che avanzava di continuo, impedendogli di accorciare grazie a delle efficaci serie di jab veloci e ficcanti. Le combinazioni al corpo sono state una delizia per gli occhi e per le orecchie. I montanti di Simone hanno fatto vibrare i fianchi del povero Di Bella come le pelli di un tamburo. Dal punto di vista difensivo il pugile senese ha messo in mostra un miglioramento nei fondamentali davvero notevole, alternando schivate in abbassamento a perfetti movimenti in uscita. Ogni volta che l’avversario gli è andato incontro per aggredirlo, Simone lo ha scansato quasi stesse danzando sul ring, con la scioltezza di un veterano, dando persino mostra di un apprezzabile gioco di gambe.
C’è molta Siena nel mondo di Simone, e c’è molta Siena nel modo di combattere di Simone. Nel modo in cui evitava gli attacchi prima di rispondere, con l’eleganza di un torero, c’erano gli anni trascorsi ad imparare l’arte dell’alfiere nei giardini della sua contrada, il Valdimontone. Nel Palio come nel pugilato, gli anni della gioventù di Simone sono stati anni dedicati all’esecuzione di gesti tecnici difficilissimi, da eseguire in condizione di forte pressione psicologica, con l’ostinazione di chi vuole tendere alla perfezione del movimento, di chi vuole superare sé stesso e l’avversario che gli tocca in sorte.
C’è molta Siena nel suo modo di combattere perché Simone Bicchi è nato a Siena e cresciuto pugilisticamente a Siena, allevato dalla Scuola Pugilistica Senese della Boxe Siena Mens Sana. E’ sotto l’egida del Maestro David Borgogni che ha imparato le tecniche della disciplina, è con lui che ha condotto una carriera di 10 anni come agonista dilettante, ed è sempre a suo fianco che dato inizio alla sua promettente avventura nel professionismo.
Se la brillante vittoria riportata da Simone in Salento sarà propizia come sembra promettere, prepariamoci allora a seguire lo spirito guerriero di un pezzettino di Siena nei ring di tutta Italia.

Andrea Spinelli

 

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