
Una lampada-avocado che canta, un peluche LED, l’ennesimo oggetto destinato a rompersi dopo pochi utilizzi. Siena Pirata dedica un ironico tributo al consumismo delle cianfrusaglie: prodotti economici solo in apparenza, ma costosi per l’ambiente e per le nostre tasche. Perché la spazzatura la paghiamo due volte: quando la compriamo e quando dobbiamo smaltirla. Ma niente paura: the show must go on!
Il comunicato di Siena Pirata
"Cara/o Consumatrice/ore di cianfrusaglie,
ti scriviamo queste poche righe mentre immaginiamo il tuo sguardo perspicace e rapito davanti allo scaffale numero quattro del tuo store di cianfrusaglie di fiducia.
Sappiamo esattamente cosa stai provando in questo momento: quell'incontenibile scarica di adrenalina alla vista di una lampada da notte a forma di avocado che canta canzoni natalizie in tre lingue diverse.
Lo sappiamo: ne hai assolutamente bisogno. Come hai fatto a vivere fino ad oggi senza?
A te, che non temi il sapore acre della plastica di dubbia provenienza; a te, che affronti con coraggio la consapevolezza che quell'utensile si romperà prima ancora che tu possa trovarne le istruzioni; a te, intrepido paladino dello shopping usa-e-getta, dedichiamo questo sincero tributo.
Ignora pure la voce di quel grillo parlante interno che ti sussurra dell'enorme costo ambientale. Che cosa volete che sia la rotta di una gigantesca nave cargo attraverso gli oceani, o una tonnellata di plastica in piovuta sui fondali marini, di fronte alla possibilità di possedere un peluche LED che pulisce lo schermo del tablet?
Dettagli.
Fesserie da ambientalisti.
Il pianeta saprà perdonarci, o al massimo imparerà a convivere con le nostre custodie per auricolari a forma di ciambella.
Ma la cosa più sublime di tutta questa vicenda — ammettiamolo — è la tua raffinata strategia finanziaria. La geniale arte di pagare la spazzatura ben due volte.
La prima volta è una passeggiata: tiri fuori qualche moneta da un euro alla cassa, fiero del tuo incredibile affare. La seconda volta è una costante certezza: quando, tre giorni e due utilizzi dopo, l'oggetto esala l'ultimo respiro e finisce direttamente nel bidone del secco indifferenziato. Lì ad aspettarti c'è la fedele quota TARI, pronta a ricordarti che la spazzatura costa cara sia quando la porti in casa, sia quando qualcuno deve venirtela a pigliare.
Eppure, nulla ti ferma. Nessun costo economico, nessuna catastrofe ecologica potrà scalfire la tua missione consumistica. Continua così, a testa alta e con le buste piene di oggetti di cui ti dimenticherai entro stasera.
Perché la società consumistica ha bisogno di te. E perché, in fin dei conti, the show must go on!
Con imperituro rispetto (e un pizzico di sconforto),
Ahoy!"








































