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SCHIAMAZZI NOTTURNI NEL CENTRO STORICO. VALENTINI RISPONDE

News inserita il 28-07-2015

La necessità di tutelare la quiete e la sicurezza pubblica dagli schiamazzi notturni e dai fenomeni acustici derivanti dalle attività di alcuni locali, nella zona che circonda le Logge del Papa, sono state dibattute nell’assise odierna con l’interrogazione di Simone Vigni (PD).
Il consigliere, richiamando l’istanza formale inviata da un gruppo di residenti al sindaco, al presidente della Regione Toscana e alle autorità senesi, oltre all’interesse della stampa sulla questione, ha segnalato come "la delegazione dei cittadini ricevuta dall’amministrazione comunale abbia percepito generici i risultati dell’incontro". Vigni ha ricordato "le proposte di coordinamento tra Comune, Prefettura e Questura e comitati di cittadini per rendere continui ed efficaci i controlli finalizzati al rispetto delle norme di legge sulle emissioni di rumori dai locali che fanno musica dal vivo, nonché le dichiarazioni pubbliche sull’opportunità di installare impianti di videocamere fuori di essi e lungo via Pantaneto per inibire schiamazzi e il consumo eccessivo di alcoolici".
Il consigliere ha chiesto informazioni sulla situazione attuale e "se sono state poste in essere operazioni di monitoraggio, vigilanza e controllo da parte dell’amministrazione sullo svolgimento delle attività da parte dei pubblici esercizi; quali sono state le risultanze della chiusura sperimentale al transito in via Pantaneto e quali provvedimenti intenda prendere per andare incontro alle richieste dei residenti".
"La Polizia municipale – ha risposto il sindaco Bruno Valentini – dal giugno 2014, nell’ambito dell’iniziativa “Pantaneto Viva”, ha effettuato azioni di monitoraggio e verifica, particolarmente in ore serali e notturne, con almeno 35 interventi (zona Pantaneto-Logge del Papa)".
"Nella convinzione – ha proseguito – che le attività di vigilanza, ed eventualmente repressione poste in essere possano e debbano essere anche caratterizzate dallo spirito di collaborazione fra i vari soggetti coinvolti, pur nel rispetto delle reciproche competenze, i Vigili hanno effettuato una serie di verifiche nelle attività commerciali e di somministrazione nelle zone segnalate rilevando 12 accertamenti con contestazione di violazioni, sia di carattere amministrativo sia penale".
Per il controllo dei veicoli  la zona ha visto 18 posti di controllo per soste e transiti, redatti 108 verbali di infrazione al codice della strada. Sono state 60 le contestazioni rilevate in via Pantaneto, 55 in Banchi di Sotto, 4 in via S. Martino, 16 nel Porriore, e un verbale in vicolo Magalotti, per un totale di 244 sanzioni.
"Un sistema diffuso di videosorveglianza sarà inserito nella gara per l’affidamento, per il prossimo anno,  della pubblica illuminazione, ma l’esperienza già avuta da altre città mi fa dire che non è da considerare una panacea, perché anche se costituisce un forte messaggio preventivo, non è possibile controllare tutto il territorio. Ad oggi funzionano 50 videocamere nei varchi ZTL e 200 nei parcheggi a raso e in struttura della Siena Parcheggi".
"Il servizio Logistica e Ambiente – ha concluso il primo cittadino – ha verificato se i pubblici esercizi erano in possesso dell’autorizzazione per l’esecuzione e diffusione di musica, mentre il Servizio Mobilità invia, con cadenza mensile, il numero dei giorni durante i quali ogni singolo locale, in particolare quelli oggetto di maggiori lamentele, ha ottenuto la licenza di intrattenimento. Attualmente è allo studio, insieme alle Forze dell’ordine, un articolato che preveda forme di collaborazione tra le stesse Forze dell’ordine e i commercianti".
Il sindaco ha precisato che: "E’ stato raggiunto un migliore equilibrio. Il nostro obiettivo è arrivare al punto che gli stessi esercenti siano le sentinelle verso i loro clienti, perché, altrimenti, dopo le sanzioni potrebbero rischiare anche la chiusura temporanea dei loro esercizi".
Simone Vigni, nel ringraziare per l’esauriente risposta, e nel rimarcare l’esigenza di trovare una giusta misura tra chi vive all’interno del centro storico e chi vi esercita la propria professione, ha rimarcato l’intenzione di non volere "una città “ingessata” ma neppure  una realtà all’interno della quale i cittadini non possano riposare durante le ore notturne, quindi è bene che l’amministrazione prosegua nei controlli e, in parallelo, continuino i rapporti e il dialogo con gli esercenti, perché le telecamere non sono una soluzione a tutto, ma possono essere un deterrente. Sicuramente necessiterebbe l’avvio di un percorso di taglio culturale, da instaurare anche con le istituzioni tutte, così da stimolare la modifica di certi comportamenti".

 

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