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LA SINALUNGHESE RISORGE, 2-1 CONTRO IL SANGIMIGNANO

News inserita il 25-03-2019

TABELLINO

Sinalunghese (4-4-2): Marini; Bruschi (13’ st Cerofolini), Menchetti, Fanetti, Quero (28’ st Capogna); Doka, Mancini, Montagnoli (38’ st Rizzo), Bartoccini; Vasseur, Mencagli (44’ st Calveri). A disposizione: Cefariello, Chioccioli, Chiasserini, Adamo, Lucatti. All. Fani

Sangimignano (4-3-3): Chiarugi; Neri, Borri, Ciardini, Cela (5’ st Cicali); Ticci, Borgarello (34’ st Giardulli), Calamassi (30’ st Colibazzi); Marconcini, Veratti, Donati (9’ st Alagia). A disposizione: Porcelli, Michelotti, Micchi, Orlandini, Bacci. All. Polidori

ARBITRO: Caldera di Como (assistenti Sonetti di Genova e Allocco di Bra)

RETI: 5’ pt Vasseur (rig.), 25’ Ciardini, 43’ Menchetti

Ammoniti: Cela, Borri, Marconcini e Rizzo per gioco scorretto

 

Era la partita che poteva cambiare l’inerzia di un campionato difficilissimo, e così è stata per la Sinalunghese di mister Fani. Davanti ad una foltissima cornice di pubblico, e sostenuta dagli incessanti cori dei tifosi, la Sinalunghese è tornata a vincere, battendo la diretta concorrente per la zona playout, il Sangimignano.

I neroverdi arrivavano a questa sfida con tutti i favori del pronostico, visto l’ottimo momento di forma certificato dai 13 punti ottenuti nelle ultime cinque gare. Nonostante questo, i ragazzi di Polidori si sono trovati davanti una Sinalunghese volitiva, desiderosa di vincere e di controsorpassare i diretti avversari. E così è stato.

I rossoblù sono partiti a spron battuto, e dopo cinque minuti infatti il risultato è cambiato subito. Sugli sviluppi di un corner, l’arbitro Caldera ha ravvisato un’irregolarità all’interno dell’area di rigore, punendo con la massima punizione la trattenuta di Cela ai danni di un giocatore sinalunghese. Si è incaricato della battuta il numero 10 locale Vasseur, che ha spiazzato Chiarugi e portato in vantaggio la Sinalunghese.

Dopo il gol la gara si è ravvivata, senza però registrare occasioni degne di nota né da una parte né dall’altra. La Sinalunghese ha iniziato a chiudersi, tentando di ripartire in contropiede, mentre la formazione ospite ha cominciato a spingere sull’acceleratore, alla ricerca del pari.

In queste situazioni, molto spesso, a svoltare la gara sono i calci piazzati: da un altro calcio d’angolo, stavolta in favore del Sangimignano, è arrivato infatti il pareggio neroverde. È stato Ciardini, nella circostanza, a risolvere una complicatissima mischia in area di rigore locale, e a trafiggere un incolpevole Marini.

Il gol subito questa volta non ha demoralizzato la Sinalunghese, che molto spesso nella stagione si era spenta di fronte ai gol subiti. I ragazzi di Fani hanno ricominciato a comandare la partita, gettando al vento anche un’occasione limpida per tornare in vantaggio con Mencagli, che davanti a Chiarugi si è fatto ipnotizzare, calciando sul fondo. Allo scadere dei primi quarantacinque minuti, però, gli sforzi dei rossoblù sono stati ripagati, ancora una volta con una palla inattiva: l’angolo di Mancini è perfetto, e Menchetti si fa trovare pronto in mezzo all’area con un colpo di testa che si insacca sotto la traversa.

Nel secondo tempo, come prevedibile, è stato il Sangimignano a tenere il pallino del gioco, nel tentativo disperato di riacciuffare il pareggio. I neroverdi sono andati due volte vicini al pari, la prima con la girata di bomber Veratti, che ha impattato l’incrocio dei pali, e poi con la rasoiata di Calamassi, respinta egregiamente da un insuperabile Marini.

Il triplice fischio ha sancito l’ennesimo ribaltone di fondo classifica, proiettando la Sinaunghese in zona playout e affossando nuovamente il Sangimignano, ipoteticamente retrocesso ma distante solo un punto proprio dai rossoblù.  Nelle ultime partite, solo chi sbaglierà di meno avrà la possibilità di giocarsi la permanenza in categoria.
 

Interviste

A parlare è il vicepresidente rossoblù, Massimo Grotti, soddisfatto della prova di carattere dei giocatori. “Era un ‘dentro o fuori’ oltre la retorica, la formazione ha messo in campo veramente l’anima. È stata la vittoria non solo dei giocatori, ma di tutto l’ambiente: vedere 500 e più persone allo stadio nonostante il momentaccio è una soddisfazione impagabile. Questa è stata la dimostrazione che la Sinalunghese merita il palcoscenico della Serie D. I giocatori sono stati fantastici, ed è giusto che si godano la vittoria; ma, da domani, l’imperativo è solo uno: lavoro, lavoro, lavoro. Ci sono sei finali, tutte da vincere”.

 

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