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CIA SIENA, UNGULATI E PREDATORI: PIAGA DA SUPERARE PER LE AZIENDE AGRICOLE

News inserita il 20-11-2018

Danni da predatori e da ungulati, la situazione degli Atc, il futuro dei Consorzi di Bonifica e i problemi di irrigazioni, e poi la recente crisi sul prezzo del latte ovino, che sta mettendo a rischio il futuro della produzione del pecorino. Sono stati alcuni dei problemi portati all’attenzione dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi dalla Cia Siena e Cia Toscana oggi a San Giovanni d’Asso (nel Comune di Montalcino), che ha visto la partecipazione di numerosi agricoltori provenienti dalla provincia di Siena.

 

«La questione ungulati ha assunto una dimensione insostenibile in questo territorio - ha sottolineato il presidente di Cia Siena, Valentino Berni – è necessario agire su tutti i livelli e superare la logica emergenziale che caratterizza la gestione fauna selvatica. La Cia senese chiede la revisione della Legge 157/92, ma anche l’adozione di interventi risolutivi in materia di fauna selvatica e predatori. In questa ottica la separazione tra l’interesse privato e ricreativo riscontrabile nell’attività venatoria e quello pubblico, riferibile al contenimento e alla gestione dei carichi, non è più rinviabile».

 

Altra emergenza è quella dei predatori, con i continui attacchi agli allevamenti ovini e bovini: «E’ un’emergenza che va risolta – ha sottolineato il presidente Cia Toscana, Luca Brunelli -; il confronto di oggi con l’assessore Remaschi è fondamentale, siamo da sempre al fianco degli allevatori che operano in condizioni sempre più difficili e precarie, per affermare e tutelare i loro diritti, per salvaguardare le loro attività e reddito»

 

L’assessore Remaschi ha risposto sui singoli punti ricordando, fra l’altro, i risultato ottenuti dalla Legge obiettivo «che deve essere migliorata, ma che rappresenta comunque base concreta su cui lavorare»

 

 

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