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Il Siena torna alla vittoria superando per 1-0 la Rondinella allo stadio Artemio Franchi. Una partita decisa dalla rete di Andolfi, con i bianconeri protagonisti di un ottimo primo tempo e poi costretti a gestire la pressione degli avversari nella ripresa. Nel dopo gara, in sala stampa, sono intervenuti l'allenatore del Siena Voria, il tecnico della Rondinella Tronconi e il portiere bianconero Valentini, all'esordio tra i pali.
Il tecnico del Siena, Voria, ha espresso soddisfazione per la prestazione della squadra, soprattutto per quanto mostrato nei primi 45 minuti, pur riconoscendo un atteggiamento troppo prudente nella seconda parte della gara.
"Nel primo tempo abbiamo disputato un'ottima partita. Avremmo probabilmente meritato il 2-0, che ci avrebbe permesso di affrontare la ripresa con maggiore tranquillità. Il loro portiere ha compiuto due grandi interventi, uno su Sabelli e l'altro su Ciofi. Nel secondo tempo, invece, è subentrata un po' di paura, una sorta di braccino corto che credo sia figlio delle tre sconfitte subite nelle prime giornate".
L'allenatore ha spiegato di aver chiesto ripetutamente ai suoi giocatori di mantenere più alto il baricentro, evitando di concedere campo alla Rondinella.
"Dalla panchina continuavo a chiedere ai ragazzi di andare a prendere gli avversari più avanti. Ritenevo più pericoloso permettere loro di giocare palloni lunghi dalla metà campo fino alla nostra area. Bisogna però comprendere anche lo stato d'animo della squadra. Dopo la pesante sconfitta di Terni, questa era una partita fondamentale e la tensione si è fatta sentire".
Voria ha quindi sottolineato l'importanza della risposta arrivata dal gruppo, nonostante le numerose assenze.
"Devo ringraziare tutti i ragazzi. Nel primo tempo ho visto veramente il Siena che voglio, una squadra capace di mettere in pratica quanto preparato durante la settimana. Abbiamo dovuto cambiare qualcosa anche a causa delle tante indisponibilità, alle quali si è aggiunta all'ultimo momento quella di Michielan".
Proprio sulle condizioni del portiere, il tecnico ha chiarito: "Sembrava un problema di poco conto alla spalla, invece questa mattina non riusciva nemmeno ad alzare il braccio. Dovrà sottoporsi ad accertamenti per capire l'entità dell'infortunio".
Tra le note positive, Voria ha evidenziato la prova del giovane Periccioli.
"Sono contentissimo della sua prestazione. È un ragazzo del 2008 e giocare in quella posizione, in mezzo al campo, non è semplice. Non avevo dubbi sulle sue qualità. Ha soltanto bisogno di tempo per crescere".
L'allenatore è tornato anche sull'aspetto psicologico, ritenuto determinante per il futuro della stagione. "Sono sempre più convinto delle qualità di questo gruppo. Dobbiamo liberarci da certi pensieri negativi e da quell'ansia che probabilmente anche l'ambiente, con le sue aspettative, ha contribuito a creare. Tutti vogliamo fare qualcosa di importante e nessuno vuole ritrovarsi già a ottobre o novembre a inseguire gli altri. Ma sono convinto che, giocando con maggiore serenità, questa squadra possa dare molto".
Gli elogi a Valentini, Neri e Danielson. Voria ha riservato parole importanti anche a Valentini, chiamato a difendere la porta bianconera dopo l'improvvisa indisponibilità di Michelan.
"Voglio fargli i complimenti. Era da tempo che non giocava e debuttare in una partita del genere, al Franchi, non è facile nemmeno per un giocatore esperto. Invece ha mostrato grande calma e ha trasmesso tranquillità a tutta la squadra. È una risorsa in più, anche se il nostro progetto iniziale prevede l'impiego di un portiere under del 2007".
Soddisfazione anche per l'esordio di Neri, giovane cresciuto nel settore giovanile. "Neri è una croce e delizia per me. È uno di quei ragazzi che ho visto crescere e ai quali sono particolarmente legato, ma proprio per questo pretendo molto. All'inizio probabilmente non aveva compreso fino in fondo dove si trovasse, poi si è rimesso in riga e ha cominciato a lavorare nella maniera giusta. Oggi non ho avuto paura di mandarlo in campo perché conosco le sue qualità. Deve capire che adesso fa parte di un gruppo di adulti e deve comportarsi di conseguenza".
Sul rendimento di Danielson, il tecnico ha aggiunto: "Dopo una decina di minuti di adattamento ha fatto vedere la sua esperienza. È un giocatore che conosce il mestiere, sa leggere le situazioni e può essere molto importante per questa categoria. Da lui, così come da Moses, mi aspetto ancora di più, proprio perché conosco il loro valore".
Voria ha parlato anche dell'uscita di Ciofi, costretto a lasciare il campo dopo aver ricevuto un colpo al quadricipite, in una zona già interessata da un precedente infortunio. "Aveva molto dolore e valuteremo le sue condizioni. È un giocatore che può determinare, come altri elementi offensivi della nostra rosa. Sono calciatori capaci di tenere il pallone, far salire la squadra e sfruttare gli spazi. La sua uscita ha inevitabilmente cambiato qualcosa, ma tutti quelli che sono entrati hanno fatto il proprio dovere".
"Non dobbiamo più sbagliare. In Coppa voglio vedere il vero Siena". Guardando al campionato, Voria ha ribadito la necessità di trovare continuità, senza lasciarsi condizionare dai risultati delle dirette concorrenti.
"Mi hanno riferito gli altri risultati, ma io non li avevo guardati. Fa piacere quando le altre squadre perdono punti, però dobbiamo pensare prima di tutto a noi stessi. Il vero salto di qualità sarà riuscire a fare sempre il Siena. A Terni, almeno nel primo tempo, non ci siamo riusciti".
"Credo che il campionato sia più competitivo rispetto all'anno scorso. Al momento non sembra esserci una squadra capace di fare il vuoto, ma tra cinque o sei giornate potrebbe cominciare a crearsi un solco. Noi non possiamo più permetterci di sbagliare, perché vogliamo essere davanti a quel solco e non ritrovarci a inseguire".
Sguardo all'impegno di Coppa Italia in programma mercoledì, nel quale sarà necessario gestire le energie. "Abbiamo avuto tante assenze nelle ultime settimane e alcuni giocatori hanno speso moltissimo. Penso ad Andolfi, ma anche a Sabelli, che oggi ha disputato una partita eccezionale e durante la settimana non era stato benissimo. Dovremo fare delle valutazioni, ma questo non significa che rinunceremo alla Coppa. Chiunque scenderà in campo dovrà giocare per vincere, anche se dovessimo schierare tanti giovani. Siamo il Siena e non dobbiamo mai dimenticarlo. Voglio una prestazione degna della storia di questa società".
Di umore diverso, ma comunque soddisfatto dell'atteggiamento dei suoi, l'allenatore della Rondinella Tronconi, che ha analizzato la sconfitta evidenziando soprattutto la reazione mostrata nel secondo tempo. "Il Siena ha segnato su quella che probabilmente era stata la sua occasione meno pericolosa. Aveva costruito altre due opportunità più nitide, ma il gol è arrivato su un pallone rimasto lì, sul quale Andolfi è stato bravo a intervenire".
Il tecnico ospite ha riconosciuto la superiorità offensiva dei bianconeri nella prima frazione, sottolineando però il cambiamento della partita dopo l'intervallo. "Nel secondo tempo, secondo me, l'inerzia è stata tutta dalla nostra parte. Non abbiamo creato grandissime occasioni, ma abbiamo giocato spesso nella metà campo del Siena e siamo riusciti a mantenere la partita aperta fino alla fine. Sono contento della reazione dei ragazzi. Rimane il rammarico per il risultato, ma anche l'orgoglio per la prestazione contro un avversario così importante".
"Mi aspettavo questo Siena, una formazione che ha tanta corsa, grande intensità e giocatori capaci di ripartire velocemente. Gli inserimenti di Sabelli e le giocate di Ciofi rendono molto dispendioso difendere contro di loro. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e credo che l'abbiamo interpretata nella maniera che avevamo preparato".
Tra i protagonisti della giornata anche il portiere del Siena Valentini, che ha festeggiato l'esordio in bianconero mantenendo inviolata la propria porta.
"Più che della mia prestazione sono contento di quella di tutta la squadra, a partire dalla difesa. Abbiamo affrontato un avversario ostico senza concedere praticamente un tiro in porta. Credo che tutti abbiano lavorato benissimo in fase difensiva, cominciando dagli attaccanti. Anche davanti abbiamo creato tante occasioni e forse il risultato è persino un po' bugiardo, perché avremmo meritato qualche gol in più".
"Ci sono stati diversi cross e forse abbiamo commesso qualche fallo di troppo sulla nostra trequarti, mettendoci leggermente in difficoltà. Però ci siamo comportati molto bene sulle palle inattive. Ho dovuto effettuare soltanto qualche uscita e, per il resto, è stata una partita tranquilla".
Valentini ha poi spiegato come sia riuscito a farsi trovare pronto nonostante il suo recente arrivo. "Mi era già capitata una situazione simile a Pistoia, dove arrivai a mezzanotte e il giorno successivo scesi subito in campo. Stavolta ho avuto dieci giorni per prepararmi e inserirmi nell'ambiente. Mi sono allenato fin dal primo giorno con la mentalità di chi deve giocare, indipendentemente dalle decisioni dell'allenatore. Credo che questo sia fondamentale per farsi trovare pronti".
Sulle ambizioni del Siena, la risposta è stata sintetica: «Dobbiamo arrivare più in alto possibile». "I difensori hanno fatto una partita importante. Il loro centravanti era un giocatore fastidioso, soprattutto sui lanci lunghi e sui traversoni, ma i miei compagni gli hanno concesso pochissimo. A livello difensivo abbiamo disputato davvero una grande gara".
"Quando ho parlato con la società sapevo quale sarebbe stato il mio ruolo. Sono venuto qui per aiutare la squadra e farmi trovare disponibile quando chiamato in causa. Ho trovato un gruppo di portieri fantastico, composto da ragazzi che lavorano ogni giorno per migliorarsi. Siamo tre portieri forti, tutti in grado di giocare, indipendentemente dalla regola degli under e dalle scelte del mister. Voglio ringraziare gli altri ragazzi e lo staff dei portieri, perché mi hanno accolto benissimo e mi hanno fatto sentire subito a casa".
Una vittoria di misura, dunque, ma dal peso importante per il Siena, che ritrova i tre punti dopo la sconfitta di Terni. Il successo sulla Rondinella restituisce fiducia ai bianconeri, chiamati adesso a dare continuità ai risultati e soprattutto a superare quelle paure che, secondo Voria, continuano a frenare il pieno potenziale della squadra.
L.C.