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Con l’avvio del nuovo anno scolastico, il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, rivolge un appello al mondo della scuola: studenti, dirigenti, insegnanti e famiglie. In una lettera aperta, il porporato invita tutti a diventare “portatori di pace”, sottolineando come il tema della convivenza pacifica non sia mai stato così urgente.
«Il mondo – scrive Lojudice – è oggi segnato da oltre 56 conflitti in tutti i continenti, alcuni noti come quelli in Ucraina e in Terra Santa, altri dimenticati e nascosti. La situazione non ha precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale».
Secondo il Cardinale, portare la pace non significa soltanto auspicare la fine delle guerre, ma anche «costruire ogni giorno percorsi di speranza e fratellanza nella vita quotidiana, a scuola, in famiglia, nello sport».
Rivolgendosi ai giovani, Lojudice lancia una vera e propria “missione possibile”: trasformare le scuole in presidi di pace. Il metodo proposto è semplice e alla portata di tutti: dedicare ogni giorno un minuto in classe a pensieri, parole o disegni sulla pace e affiggere cartelli con la scritta “Noi crediamo nella pace!”, sia all’interno sia all’esterno delle scuole.
«Questi gesti, pur piccoli, hanno un valore enorme», spiega il Cardinale. «Donare speranza è il primo vaccino contro l’indifferenza, la violenza e l’odio».
Lo stesso striscione verrà esposto sui palazzi vescovili di Siena e Montepulciano come segno tangibile dell’impegno per la pace, un messaggio che il Cardinale rivolge a tutta la comunità: «La scuola è il luogo ideale per coltivare speranza e formare giovani che imparino a pensare positivo, nonostante tutto».
Conclude Lojudice: «Buon anno scolastico, evviva la pace!».