Inserita il - Poggibonsi
L’Archeodromo di Poggibonsi si prepara a inaugurare il villaggio carolingio ricostruito sulla collina di Poggio Imperiale. Il taglio del nastro è in programma sabato 24 ottobre alle 15, mentre è in corso la definizione degli eventi che accompagneranno l’apertura con il programma “Un villaggio, mille storie”.
Sono infatti ormai prossimi alla conclusione i lavori di completamento dell’antico insediamento del IX-X secolo, portato alla luce dagli archeologi dell’Università di Siena e ricostruito in scala reale. Il villaggio è composto da quattordici strutture, tra abitazioni, edifici artigianali e infrastrutture destinate alle attività lavorative, oltre alla grande palizzata che ne delimita lo spazio.
«Con il completamento dei lavori il nostro Archeodromo diventa il più grande museo nazionale open air dedicato all’alto Medioevo – commenta la sindaca Susanna Cenni –. Un luogo su cui abbiamo investito convintamente e che è pensato, costruito e animato assieme alle competenze dell’Università di Siena, che ringraziamo e che sono parte integrante di questo innovativo progetto».
L’appuntamento con l’apertura alla città è fissato per il 24 ottobre, con l’inaugurazione prevista alle 15. «È in corso la definizione del programma di eventi “Un villaggio, mille storie”, con cui vogliamo condividere con la comunità il completamento di questo progetto. Un’eccellenza per tutto il territorio. Invitiamo tutti e tutte a partecipare numerosi», aggiunge Cenni.
L’Archeodromo di Poggio Imperiale è un progetto che mette insieme archeologia, sperimentazione, living history e narrazione storica. Le attività proposte consentono di avvicinarsi direttamente alle consuetudini e ai mestieri del passato, dall’abbigliamento all’alimentazione fino alle modalità di lavoro dell’epoca.
Grazie all’approccio scientifico e al modello di ricostruzione adottato, negli anni la struttura si è affermata come polo di attrazione turistica e formativa a livello regionale e nazionale. Sono stati oltre 46.000 gli studenti e le studentesse che hanno visitato il museo nel corso degli anni.
Il progetto è iniziato nel 2014 con la ricostruzione della prima parte del villaggio, la longhouse padronale. Negli anni successivi sono state realizzate ulteriori strutture attraverso collaborazioni e sinergie, accompagnate da un crescente coinvolgimento della comunità.
Con l’ultima tranche di lavori, sostenuta dall’Amministrazione comunale, il percorso arriva ora al completamento, restituendo al territorio quello che, secondo quanto dichiarato dall’Amministrazione, sarà il più grande museo nazionale open air dedicato all’alto Medioevo.