GHIVIBORGO-SIENA 0-4, VORIA: "OGGI HO VISTO L'ATTEGGIAMENTO GIUSTO"

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Il tecnico bianconero elogia la prova della squadra e la forza del gruppo: "La qualità da sola non basta, i campionati si vincono con il collettivo"

Il Siena conquista una netta vittoria in trasferta, superando il Ghiviborgo per 4-0. Un successo importante per la formazione bianconera, che mostra progressi soprattutto sul piano dell'atteggiamento e della determinazione, aspetti che erano mancati nelle precedenti gare lontano da casa. Nel dopogara soddisfazione nelle parole dell'allenatore Voria e del centrocampista Odjer, autore della rete che ha sbloccato il risultato. Dall'altra parte, il tecnico del Ghiviborgo Lelli analizza una sconfitta che ritiene troppo severa rispetto a quanto visto in campo, almeno fino al raddoppio degli ospiti.

Voria: «Finalmente il giusto atteggiamento in trasferta. I campionati si vincono con il gruppo»

È un Voria soddisfatto quello che si presenta ai microfoni dopo il successo del Siena sul campo del Ghiviborgo. Il tecnico bianconero sottolinea soprattutto la risposta caratteriale della squadra, capace di imporsi con autorità dopo alcune prestazioni esterne poco convincenti.

«Sono contento, naturalmente, perché siamo riusciti a portare a casa un risultato importante. Fino a oggi in trasferta avevamo incontrato qualche difficoltà e ci tenevamo a invertire questa tendenza. La partita, però, non è stata semplice come potrebbe far pensare il risultato finale. Nel primo tempo il Ghiviborgo ha avuto un'occasione per pareggiare e, se fosse arrivato l'1-1, le cose avrebbero potuto complicarsi. Devo comunque fare i complimenti ai ragazzi perché, al di là di quell'episodio, non mi sembra che abbiamo concesso molto».

Nella ripresa il Siena ha trovato maggiori spazi, riuscendo a sfruttare le proprie caratteristiche offensive e ad ampliare il punteggio.

«Quando una squadra è sotto nel risultato deve necessariamente spingersi in avanti per cercare di recuperare. Di conseguenza si aprono degli spazi e, con il passare dei minuti, può anche diminuire la condizione fisica. Noi abbiamo giocatori con caratteristiche adatte a sfruttare queste situazioni. Fa parte dei nostri principi di gioco ed è qualcosa che cerchiamo di sviluppare durante la settimana».

Al di là delle quattro reti realizzate, l'aspetto che maggiormente soddisfa l'allenatore è la mentalità mostrata dai suoi giocatori.

«Quello che mi è piaciuto di più è stato l'atteggiamento. Conosco bene questa squadra e so che possiede qualità importanti, ma nelle precedenti trasferte era mancato qualcosa proprio sotto questo aspetto. Oggi, invece, ho visto la concentrazione e la determinazione che avevo chiesto. Ai ragazzi ripeto sempre che la qualità da sola non basta. Bisogna accompagnarla con la corsa, l'agonismo e la voglia di lottare, perché altrimenti non riesci a pareggiare l'intensità degli avversari. Oggi mi hanno dato una dimostrazione importante».

Voria riconosce anche il valore del Ghiviborgo, una formazione che, a suo giudizio, meriterebbe una posizione migliore in classifica.

«Avevo visto soprattutto il primo tempo della loro partita a Lucca, dove avevano disputato una grande gara. Mi aspettavo quindi un avversario competitivo. Per quello che ho visto, credo che il Ghiviborgo meriterebbe qualche punto in più. Non conosco nel dettaglio l'andamento delle precedenti partite, ma ritengo che sia una buona squadra».

Il tecnico si sofferma poi sulla prestazione di Barbera, schierato dal primo minuto e protagonista di una prova convincente a centrocampo. Una risposta che non sorprende l'allenatore bianconero, consapevole delle qualità e dell'affidabilità del giocatore.

«Sapevo che la risposta di Barbera sarebbe stata eccezionale. Anzi, mi piangeva il cuore non avergli ancora dato la possibilità di partire titolare, perché è sempre stato uno di quelli che, quando è entrato, ha dato il proprio contributo. Fino a oggi non aveva ancora iniziato una partita dal primo minuto, ma era soltanto una questione di tempo. Conosco bene questi ragazzi, molti dei quali fanno parte del gruppo che abbiamo mantenuto dalla passata stagione, e so quello che possono dare».

La soddisfazione dell'allenatore si estende anche a Cavallari e agli altri giocatori chiamati in causa, a conferma della competitività dell'intera rosa.

«Sono molto contento anche per Cavallari, per la prestazione e per la risposta che ha dato. Oggi ho cambiato diversi elementi della formazione e tutti hanno dimostrato quanto sia importante avere un gruppo forte. Lo ripeto sempre: i singoli possono farti vincere qualche partita, ma i campionati si vincono con il gruppo».

Nonostante il poker realizzato, Voria ritiene che la squadra abbia ancora margini di miglioramento nella gestione delle situazioni offensive.

«Abbiamo segnato quattro gol, ma non credo che siamo stati perfetti nella finalizzazione. Ricordo, per esempio, le ultime quindici partite dello scorso campionato, quando riuscivamo a concretizzare ancora meglio. Anche oggi abbiamo avuto diverse opportunità in ripartenza, ma in molte circostanze abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio. Sono situazioni sulle quali possiamo ancora lavorare».

Infine, un elogio anche a chi è subentrato dalla panchina, contribuendo a mantenere alta l'intensità della squadra fino al termine.

«Chi è entrato lo ha fatto con il piglio giusto, dimostrando di essere pronto. Ho una rosa valida nel suo complesso. Ho lasciato fuori Danielson perché aveva disputato due partite intere durante la settimana, ma anche lui aveva dato risposte importanti. Ho davvero l'imbarazzo della scelta e voglio che tutti rimangano coinvolti e concentrati. Alla lunga questa può diventare un'arma in più».

Lelli: «Fino al 2-0 partita equilibrata, poi abbiamo concesso troppo alle ripartenze del Siena»

Di tutt'altro umore l'allenatore del Ghiviborgo Lelli, che fatica a riconoscere nel pesante 4-0 finale l'andamento di una gara rimasta, a suo giudizio, in equilibrio per buona parte dell'incontro. Il tecnico non nasconde gli errori commessi dalla propria squadra, ma sottolinea anche le occasioni non sfruttate prima che il Siena prendesse definitivamente il largo.

«È difficile commentare un risultato del genere. Per il numero di occasioni create dal Siena nel finale, il punteggio può anche starci, ma non racconta il reale andamento della partita. Fino al 2-0 credo che ci sia stato grande equilibrio. Il Siena è passato in vantaggio al primo tiro in porta, con una conclusione da fuori area finita all'incrocio. Noi, invece, nel primo tempo abbiamo giocato con coraggio e creato i presupposti per pareggiare, costruendo anche più occasioni dei nostri avversari. Purtroppo non siamo riusciti a concretizzare, sbagliando un gol e vedendoci respingere un pallone sulla linea di porta».

Secondo Lelli, anche l'inizio della ripresa aveva lasciato intravedere la possibilità di rimettere in discussione il risultato, prima dell'episodio che ha indirizzato definitivamente la sfida.

«Nel primo quarto d'ora del secondo tempo il Siena faceva fatica a contenere le nostre fonti di gioco. Poi, alla prima occasione in cui è riuscito a superare la metà campo, ha trovato il 2-0. Da quel momento la partita si è messa sui binari ideali per loro, mentre noi non siamo stati abbastanza bravi a rimanere fedeli al nostro modo di giocare. Andare sotto di due reti dopo aver subito due tiri nello specchio della porta può destabilizzare una squadra».

Il tecnico del Ghiviborgo individua soprattutto nella gestione dei palloni e nelle coperture preventive le principali criticità della prestazione.

«Gli episodi fanno la differenza, ma conta soprattutto il modo in cui una squadra reagisce. Devo fare anche un po' di autocritica, perché non siamo stati perfetti nella gestione di alcuni momenti e di determinati palloni. Sapevamo che il Siena è una squadra capace di sfruttare le ripartenze, gli episodi e le giocate individuali, ma gli abbiamo concesso troppe possibilità di utilizzare queste armi. Soprattutto nella ripresa abbiamo forzato alcune giocate, esponendoci alle loro transizioni. Già nel primo tempo eravamo stati un po' troppo lunghi e poco attenti nelle coperture preventive».

Tra gli episodi decisivi anche il secondo gol subito sugli sviluppi di un calcio d'angolo, una situazione sulla quale Lelli riconosce le responsabilità dei suoi giocatori, senza però perdere di vista il percorso di crescita della squadra.

«Sono errori che possono capitare. Abbiamo una squadra giovane, composta da ragazzi che stanno cercando di crescere e migliorare, senza avere molto tempo a disposizione. Non è semplice, ma da martedì analizzeremo quello che abbiamo fatto bene e quello che invece non ha funzionato, cercando di correggere gli errori».

Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno contro il Progresso, uno scontro diretto nel quale il Ghiviborgo cercherà di riscattare la pesante sconfitta.

«Andremo a giocare quella partita preparandola nel migliore dei modi, con l'obiettivo di conquistare l'intera posta in palio».

Infine, Lelli traccia un confronto tra il Siena attuale e quello della passata stagione, evidenziando soprattutto la maggiore concretezza della formazione bianconera.

«Mi sembra un Siena che fa molto affidamento sulle proprie individualità e che, rispetto all'anno scorso, è diventato decisamente più cinico. Oggi, con due tiri, è riuscito a segnare due gol».

Odjer: «Grande vittoria, ma conta più il successo del mio gol. Dobbiamo continuare così»

Tra i protagonisti del successo bianconero c'è anche Odjer, autore della rete che ha aperto le marcature con una splendida conclusione al volo. Il centrocampista del Siena esprime tutta la propria soddisfazione per una vittoria che rappresenta un importante passo avanti nel rendimento esterno della squadra.

«È stata una vittoria meritata. Durante la settimana ci siamo allenati molto bene, con la giusta intensità, preparando questa partita nel migliore dei modi. Siamo riusciti a riportare in campo quello che avevamo provato in allenamento e il risultato ci ha premiato».

Per Odjer, quella contro il Ghiviborgo rappresenta senza dubbio la migliore prestazione stagionale del Siena lontano dalle mura amiche.

«Assolutamente sì, è stata la nostra migliore trasferta fino a questo momento. Stiamo lavorando bene, con grande intensità, e credo che dobbiamo continuare su questa strada. Poi vedremo dove riusciremo ad arrivare».

Un altro elemento sottolineato dal centrocampista è la qualità dell'intera rosa, confermata anche dalle numerose variazioni apportate alla formazione iniziale.

«Il gruppo è importante e tutti si allenano sempre al massimo. Chi gioca lavora forte durante la settimana, ma lo stesso fanno quelli che trovano meno spazio. Qualunque siano le scelte del mister, siamo tutti pronti a dare il nostro contributo».

Guardando al prosieguo del campionato e agli impegni che attendono i bianconeri prima della sfida di dicembre contro il Prato, Odjer preferisce mantenere alta la concentrazione senza fissare obiettivi troppo lontani.

«Dobbiamo pensare a una partita alla volta, continuando a seguire la nostra strada. L'importante è lavorare con questa intensità e cercare di ottenere il massimo in ogni gara. Alla fine vedremo dove ci porterà questo percorso».

Impossibile, infine, non soffermarsi sulla splendida rete realizzata, un gol che impreziosisce una prestazione personale di grande sostanza. Odjer ricorda anche la rete che ritiene gli fosse stata ingiustamente annullata nella precedente sfida contro il Tau Altopascio.

«In realtà sarebbe stato il mio secondo gol, perché contro il Tau Altopascio me ne era stato annullato uno che, secondo me, era regolare. Sono naturalmente contento per la rete di oggi, ma ancora di più per la vittoria della squadra. È questo quello che conta davvero. Dobbiamo continuare così e poi vedremo dove riusciremo ad arrivare».

Il 4-0 sul campo del Ghiviborgo lascia dunque al Siena non soltanto tre punti, ma anche segnali incoraggianti sul piano della mentalità, della compattezza e della profondità della rosa. Aspetti che Voria considera fondamentali per dare continuità ai risultati e affrontare con ambizione il prosieguo della stagione.

Christian Carapelli

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