EX BEKO, SVUOTATO IL SITO: AVVIATO IL PROGETTO PER LA BONIFICA DELL'AMIANTO

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Conclusa il 30 giugno la rimozione di macchinari e linee produttive. Fabio: "Procede anche la ricerca di nuovi soggetti industriali per viale Toselli"

Il sito ex Beko di viale Toselli è stato completamente svuotato e nel mese di luglio è partita la progettazione esecutiva degli interventi per la bonifica dei materiali contenenti amianto. È quanto riferito dal sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, durante il Consiglio comunale di giovedì 17 settembre, rispondendo all’interrogazione presentata dai consiglieri Lorenza Bondi e Marco Falorni, del gruppo Siena nel cuore Lorenza Bondi, Marco Falorni Udc.

Secondo quanto comunicato dal sindaco, le operazioni di svuotamento dello stabilimento, comprese quelle riguardanti i macchinari e le precedenti linee produttive, sono terminate il 30 giugno 2026, con un leggero anticipo rispetto al programma previsto.

Per la gestione e la bonifica dei materiali contenenti amianto, Fabio ha precisato che gli interventi fanno capo alla proprietà dell’immobile, Sviluppo Industriale Siena, società partecipata per l’80 per cento da Invitalia e per il restante 20 per cento dal Comune di Siena. Beko, ha aggiunto il sindaco, ha riconosciuto alla società un contributo in conto capitale destinato all’esecuzione dei lavori e nel mese di luglio è stata avviata la progettazione esecutiva.

Il percorso, secondo quanto riferito in Consiglio, sta quindi procedendo nel rispetto degli accordi raggiunti e nell’ambito del progetto complessivo di riqualificazione e reindustrializzazione dello stabilimento. Fabio ha spiegato che anche le attività relative al suolo stanno proseguendo secondo quanto definito e approvato nelle diverse Conferenze dei servizi e che, allo stato attuale, non risultano elementi in grado di ostacolare l’insediamento di un futuro soggetto industriale.

Il sindaco ha collegato il percorso delle bonifiche all’obiettivo di restituire una prospettiva industriale e occupazionale al sito di viale Toselli. Parallelamente agli interventi sull’immobile, prosegue infatti, in coordinamento con Invitalia, la procedura per individuare e selezionare potenziali nuovi soggetti industriali, dopo l’avviso pubblico già emanato per la ricerca di possibili subentranti negli spazi.

Fabio ha ribadito che l’obiettivo dell’amministrazione non è soltanto mettere in sicurezza e riqualificare l’immobile, ma riportare nello stabilimento attività produttive e lavoro. In quest’ottica ha richiamato la decisione del Comune di partecipare, insieme a Invitalia, alla società proprietaria dell’area e di investire risorse comunali nel progetto.

Secondo il sindaco, questa scelta è stata compiuta per evitare che Siena perdesse definitivamente una parte importante del proprio patrimonio produttivo. Fabio ha definito complesso il percorso e assicurato che l’amministrazione continuerà a seguirne gli sviluppi insieme a Invitalia, Governo, parti sociali e agli altri soggetti coinvolti.

Il Comune, ha sottolineato il primo cittadino, ha scelto di assumere un ruolo diretto nella gestione della crisi, mettendo a disposizione risorse e assumendosi responsabilità istituzionali con l’obiettivo di costruire una soluzione per il lavoro e il futuro produttivo della città.

«Il Comune di Siena – ha concluso Fabio – non è stato e non sarà uno spettatore della vicenda ex Beko». Il sindaco ha quindi ribadito l’impegno dell’amministrazione, dalla fase iniziale della crisi alla salvaguardia del sito, assicurando che il Comune continuerà a essere presente nel percorso.

Soddisfazione per gli aggiornamenti è stata espressa da Lorenza Bondi, che ha illustrato l’interrogazione. La consigliera ha giudicato positivamente il completamento dello svuotamento dello stabilimento al 30 giugno, considerandolo una delle precondizioni per il ripristino del sito, così come l’avvio della progettazione relativa alla bonifica dell’amianto.

Secondo Bondi, il percorso deve continuare parallelamente su due fronti: da una parte le attività materiali necessarie a rendere nuovamente fruibile il sito, compresi lo svuotamento delle linee e la rimozione dell’amianto; dall’altra l’individuazione di un soggetto in grado di rilanciare la produzione industriale.

La consigliera ha inoltre ricordato la partecipazione del Comune di Siena a Sviluppo Industriale Siena, con una quota del 20 per cento a fronte dell’80 per cento detenuto da Invitalia. Accanto al cronoprogramma relativo allo stato dell’immobile e alle bonifiche, ha spiegato Bondi, prosegue quindi il lavoro finalizzato a individuare un soggetto capace di offrire una prospettiva di lungo periodo allo stabilimento di viale Toselli.

Bondi ha infine confermato la propria soddisfazione per la risposta del sindaco e per gli aggiornamenti sugli interventi in corso sull’immobile, sottolineando anche l’opportunità di continuare a mantenere alta l’attenzione pubblica sulla vicenda, come fatto durante questi mesi da dipendenti, Rsu e sindacati di categoria.

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