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Il ciclo pittorico del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti, conservato nel Palazzo Pubblico di Siena, non presenta criticità tali da richiedere interventi conservativi urgenti. Lo ha chiarito il Sindaco Nicoletta Fabio rispondendo, durante il Consiglio comunale di giovedì 29 ottobre, a un’interrogazione della consigliera Gabriella Piccinni (Partito Democratico) sulle attività del Comitato scientifico e sul progetto di manutenzione dell’opera.
Fabio ha riconosciuto un significativo rallentamento del percorso avviato, spiegando però che le verifiche dei restauratori e i sopralluoghi della Soprintendenza hanno restituito un quadro conservativo rassicurante. Nelle aree esaminate non sono emersi gravi distacchi degli intonaci né sollevamenti della pellicola pittorica. Le principali problematiche riguardano i depositi superficiali e le alterazioni di precedenti ritocchi, che compromettono la leggibilità delle pitture.
Il lavoro era iniziato nel luglio 2025 con il coinvolgimento degli esperti Axel Hémery, Alessandro Bagnoli ed Emanuele Zappasodi, chiamati a valutare le indagini svolte negli anni precedenti. Dal confronto con l’Istituto Centrale per il Restauro era emersa la possibilità di utilizzare il laser per la pulitura, una soluzione che aveva però suscitato perplessità per i costi e il rischio di conseguenze irreversibili.
Nonostante l’assenza di urgenze, gli uffici comunali hanno predisposto il bando per il progetto di pulitura. Le tre proposte ricevute saranno valutate in vista di un eventuale affidamento dell’incarico per il progetto esecutivo. Secondo il Sindaco, le condizioni attuali consentono di scegliere con maggiore cautela le tecniche più adatte, senza esporre l’opera a rischi inutili.
Fabio ha confermato che il Comitato scientifico non è stato più convocato dopo la sua costituzione e ha annunciato l’intenzione di rilanciarne il ruolo. Sono intanto in corso contatti con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per definire una convenzione che potrebbe comprendere anche interventi sulle opere della chiesa di Sant’Agostino.
L’amministrazione intende inserire la tutela del Buongoverno in un progetto più ampio dedicato all’intero Museo Civico, dove gli sbalzi climatici e le temperature elevate rappresentano criticità per la conservazione delle opere e la sicurezza di visitatori e lavoratori. Una volta formalizzata la collaborazione con l’Opificio, le scelte saranno condivise con il Comitato scientifico. È previsto anche un momento pubblico per presentare i risultati delle indagini e favorire il confronto con la comunità scientifica e la cittadinanza.
La consigliera Gabriella Piccinni si è dichiarata insoddisfatta, denunciando una situazione di sostanziale immobilità che, a suo giudizio, ha sottratto per quattro anni il Buongoverno alla piena fruizione di cittadini e visitatori. Ha ricordato di aver presentato cinque interrogazioni sull’argomento, chiedendo decisioni concrete sul futuro dell’opera e responsabilità chiare.
Secondo Piccinni, il ciclo pittorico non necessitava di un vero restauro, ma di un intervento ordinario di spolveratura e pulitura programmata. La mancata riconvocazione del Comitato scientifico e i ritardi accumulati avrebbero comportato uno spreco di tempo, energie e risorse. Pur condividendo la necessità di una revisione complessiva del Museo Civico e di un maggiore coinvolgimento degli esperti, la consigliera ha chiesto che questa nuova fase produca risultati effettivi, dando finalmente una direzione concreta anche al progetto di ristrutturazione del museo.