Inserita il 25-09-2026 - Attualità
Un nuovo contributo al percorso di umanizzazione delle cure dell’ospedale di Nottola arriva dal Milan Club Siena. Nella giornata del 24 settembre il presidente Edoardo Storione ha consegnato in donazione circa 16 dispositivi cercapersona destinati alla Pediatria e alle sale operatorie del presidio.
I dispositivi saranno utilizzati durante le sedute chirurgiche pediatriche per avvisare tempestivamente i genitori al momento del risveglio del proprio figlio o della propria figlia. Le famiglie potranno così trascorrere il periodo dell’attesa nelle sale dedicate, senza dover rimanere nei corridoi, con l’obiettivo di rendere meno impattante l’esperienza ospedaliera.
«Una bellissima attenzione da parte del Milan Club Siena, punto di riferimento per i tifosi rossoneri di tutta la provincia, che ormai di frequente ci aiuta a rendere i nostri servizi davvero a misura di bambino», ha dichiarato il direttore di Pediatria Flavio Civitelli.
La donazione è stata finanziata con il ricavato della lotteria organizzata in occasione della cena di fine anno del club. «Nel nostro piccolo cerchiamo di essere utili per le strutture della provincia e quando abbiamo l’occasione, come in questo caso, ci piace dare un contributo», ha spiegato il presidente del Milan Club Siena, Edoardo Storione.
Storione ha ricordato anche le precedenti iniziative realizzate a Nottola e la collaborazione con il personale dell’ospedale e con Civitelli e il suo staff. «E soprattutto, vogliamo dare un segnale, sperando di essere un input anche per altri gruppi e associazioni, perché le strutture ne hanno veramente bisogno», ha aggiunto il presidente.
La donazione è stata accolta con entusiasmo dal personale della Pediatria e dagli operatori e dalle operatrici delle sale operatorie. Le due équipe collaborano da diversi anni nell’ambito di un percorso integrato che coinvolge anche i chirurghi pediatrici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese (AOUS).
Grazie a uno specifico accordo quadro, i professionisti dell’AOUS mettono infatti a disposizione la propria specializzazione direttamente nell’ospedale di prossimità. Una collaborazione multidisciplinare e interaziendale che punta a offrire prestazioni di elevata qualità sul territorio e che, secondo quanto riportato, ha ricevuto un riscontro positivo da parte delle famiglie coinvolte.
I nuovi cercapersona si inseriscono così in un modello assistenziale che, accanto agli aspetti clinici, dedica attenzione anche all’accoglienza e alla dimensione psicologica dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.