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VICO E PIGNATTI CON LA VALIGIA: DESTINAZIONE FORLI'

News inserita il 26-06-2015

Due fra i protagonisti della promozione in A2 scelgono di ritentare la scalata con l'ambizioso club romagnolo. Viale Sclavo al lavoro "sotto traccia" per una stagione di consolidamento

Aspettando le entrate, prime indiscrezioni sulle uscite. L’esperienza di Sebastian Vico con la Mens Sana è terminata con la grande prestazione offerta, “in stampelle”, domenica 15 giugno contro Agropoli, partita che ha sancito il ritorno biancoverde nel basket professionistico: la guardia argentina è infatti destinata ad accasarsi a Forlì, curiosamente proprio la città che ha ospitato gli spareggi per la promozione, tentando quindi una nuova scalata alla serie A2 e ritrovando come avversarie buona parte delle squadre (le toscane e le piemontesi) che fino a poche settimane fa hanno conteso il primato alla Gecom.

Nella cittadina romagnola l’affare si dà ormai quasi per fatto, pur in assenza di ufficialità. Che potrebbe arrivare fra qualche giorno, quando scadrà il contratto fra la Mens Sana e Vico, sottoscritto l’estate scorsa. L’ambizioso club forlivese è interessato pure a Luca Pignatti, nome che circola sul taccuino del gm Mimmo Giroldi, vecchia conoscenza del tifo biancoverde: il lungo bolognese, pur essendo in ottimi rapporti con la società e la piazza, gradisce un riavvicinamento a casa per motivi strettamente personali e la proposta di Forlì sembra essere per lui la migliore, da qui un matrimonio ormai quasi certo, che secondo una fonte specializzata (“sportando.com”) sarebbe stato ratificato già ieri.

La neonata società senese, nel frattempo, sta lavorando lontano dai rumors per costruire solide basi che le permettano di reggere l’urto di un campionato molto impegnativo come quello di A2. Ufficializzato nei giorni scorsi l’organigramma del club, si stanno definendo gli accordi di sponsorizzazione (con Gecom esiste una sorta di prelazione per le prossime due stagioni, ciò non vincolerà però le parti in causa qualora si decida di non proseguire il rapporto, Diamond Private Investment si è legata, nell’aprile scorso, alla Mens Sana fino al 2016, quanto a Conad Tirreno la presenza nel cda di Duccio Carapelli, referente del brand stesso, è un’implicita conferma del sostegno che la cooperativa ha già dato soprattutto al settore giovanile, assieme anche alla società senese Vismederi) e si attendono i responsi burocratici: inviati alle istituzioni cestistiche, il 24 giugno, i documenti amministrativi e contabili richiesti, le prossime scadenze riguardano la fideiussione di 70.000 euro da versare entro il 9 luglio (oltre ai 45.000 già presenti nel capitale della nuova società), a seguire il verdetto della Lega (13 luglio), quello della Comtec (16 luglio), quello della Fip (17 luglio). Venti giorni durante i quali, ovviamente, il presidente (ma soprattutto direttore sportivo) Lorenzo Marruganti si porterà avanti col lavoro sul fronte del basket-mercato: difficilmente si avranno notizie certe fino al mese di luglio, per la semplice ragione che un qualsiasi contratto ha scadenza 30 giugno, ma alcune trattative sono già ben avviate, per esempio quella che porta al golden boy Lorenzo Caroti, playmaker classe 1997 ammirato nelle fila del Basket Cecina durante l’ultima annata, attualmente in Azzurro con la Nazionale Under 18 impegnata nel raduno di Pesaro e poi al torneo internazionale di Cisternino (Br). Un innesto futuribile, quello di Caroti, mentre la solidità e l’esperienza arriveranno da altre “pedine”: si riparte da Alex Ranuzzi, che ha ancora un anno di contratto (e che in A2 può benissimo ritagliarsi spazi importanti anche partendo dalla panchina), si valutano le posizioni di chi ha condotto la Gecom alla promozione (Davide Parente, ad esempio, dovrebbe rientrare nell’ottica biancoverde anche per la prossima stagione, ma si tratta con tutti i protagonisti dell’annata) e si sonda il terreno per altri affari, tenendo presente che la disputa di un buon campionato di assestamento dipende spesso dalle scelte che si compiono sul mercato internazionale.

Questione primaria, la panchina. Matteo Mecacci è stato definito “patrimonio della società” da Marruganti, frase che si presta a molte letture ma che può essere indirizzata verso la composizione di uno staff tecnico di più ampio respiro, nel quale il coach della promozione possa permearsi alle difficoltà della categoria convivendo quotidianamente con un collega più esperto. Identikit che porta ad avvalorare le voci sull’approdo a Siena di Alessandro Ramagli, allenatore nelle ultime tre stagioni a Verona e già al fianco di Marruganti nelle annate teramane. Prima di tutto, però, viene il budget. E fino a quando non saranno definiti i contorni di quest’ultimo, in viale Sclavo le bocche rimarranno cucite.

Matteo Tasso

foto Mens Sana Basket 1871

 

 

 

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