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"VALENTINI INDAGATO, SI DIMETTA", IL COMMENTO DELLE OPPOSIZIONI SENESI

News inserita il 17-05-2015

Il sindaco di Siena nell’occhio di un ciclone sia mediatico che politico.

L’avviso di garanzia notificato al Sindaco Bruno Valentini dalla polizia giudiziaria per degli abusi edilizi compiuti nel comune di Monteriggioni, in località Montarioso a partire dal 2009, periodo in cui l’attuale primo cittadino di Siena era al vertice dell’amministrazione comunale di Monteriggioni, ha portato Valentini nell’occhio di un ciclone sia mediatico che politico.

Le opposizioni si scagliano contro il Primo cittadino tramite i Social Network, dando vita ad un dibattito animato ed invocando le immediate dimissioni del Sindaco.

“Inquietante. Non si gioisce mai sulle disavventure giudiziarie altrui. Si tratta comunque del primo e unico sindaco a Siena ad essere indagato. Appropriato il drappo nero alle trifore. Da quanto leggo si tratta di contestazioni su reati amministrativi e dunque che sarebbero stati compiuti 'da sindaco'. Mi aspetto piena luce, tuttavia credo che la maggioranza che lo sostiene debba porsi delle domande così come il Pd toscano.
Le sue dimissioni sono un passaggio irrinunciabile per la salvezza del buon nome di Siena anche se i motivi per la caduta avrebbero dovuto essere altri.
Lascia macerie.” Questo il commento di Eugenio Neri, Consigliere del gruppo di Siena Rinasce.

Alle parole di Neri lanciate su Facebook su unisce anche il post di Michele Pinassi, rappresentante del Movimento 5 Stelle di Siena: “Un Sindaco, in quanto primo cittadino, rappresenta -volente o nolente- l’intera città agli occhi del mondo.
Un Sindaco indagato per un reato connesso al suo mandato, anche se precedente all’attuale, non può permettersi di rimanere seduto tranquillo nella sua poltrona ma, per il bene della città e dei suoi cittadini, rassegnare le sue dimissioni ed aspettare l’esito delle indagini.
Il problema politico esiste, anche alla luce della resa dei conti tutta interna al PD cittadino. Chi ha messo sotto scacco chi?”

Segue la nota stampa del M5S di Siena: “Saranno soddisfatti tutti coloro che hanno supportato il Sindaco Valentini a fare il salto dalla poltrona di primo cittadino di Monteriggioni a quella di Siena, lasciando innescata la “bomba” sui (presunti, per carità !) abusi edilizi. Bomba che poi, quando la magistratura ha deciso di metterci il naso, è deflagrata a Siena, con tutte le conseguenze del caso. E noi, ci spiace doverlo ricordare, lo avevamo detto.

Oggi Siena si trova ancora una volta offesa ed umiliata davanti all’Italia intera proprio dalla figura più importante, quella del primo cittadino, raggiunto da un avviso di garanzia: fino a quando dovremmo sopportare tutto questo ? Ormai la guerra tra bande rivali dentro lo stesso scatolone marchiato PD rischia di lasciare sul campo un unico cadavere, Siena, e questo, da cittadini, non possiamo più permetterlo.

Che il Sindaco Valentini lasci la poltrona, oggi stesso, per permettere alla magistratura di fare chiarezza, con l’auspicio, per la dignità della Città stessa, che il tutto si risolva in una archiviazione.”

Ed anche la Lega Nord Siena, in un comunicato stampa di questa mattina, si scaglia contro Bruno Valentini. Questa la Nota stampa firmata LN:
“Per un amministratore la falsità materiale in concorso con altri e l’omissione di atti di ufficio per la mancata denuncia per presunte irregolarità commesse da terze persone sono un fatto gravissimo, che dovrebbe comportare le immediate dimissioni dalla carica ricoperta. Mi meraviglio che Valentini, che voleva rappresentare il cambiamento, non sia ancora addivenuto a questa decisione, che il buonsenso renderebbe quantomeno doverosa. Mi meraviglio che i Consiglieri comunali del PD ascrivibili all’area ceccuzziana ed il Segretario Masi non se ne rendano conto. A Valentini ed alla sua maggioranza regalo 930 applausi per la coerenza”, ha ribadito il Segretario leghista Francesco Giusti, candidato alle prossime Regionali per il Movimento di Salvini.

“Il Primo cittadino di Siena ed i suoi uomini stanno infatti tenendo un atteggiamento a dir poco assurdo: nel 2013 Siena Cambia festeggiava per il ritiro della candidatura dell’ex Sindaco Ceccuzzi, destinatario di un avviso di garanzia per la vicenda del crack del Pastificio Amato, ritiro che ha spianato poi la strada al Valentini, che a Ceccuzzi aveva chiesto con forza in numerose occasioni il “dietro front”. Senza dimenticarsi delle dimissioni di Mussari dall’ABI dopo essere stato colpito da un avviso di garanzia. Meno male che con “Siena Cambia” ed il Pd di Renzi sarebbe arrivato il rinnovamento: Valentini è finora l’unico che ha deciso di non fare un passo indietro”, prosegue l’esponente leghista.

“Ricordo a tutti la vicenda del progetto edilizio del mega centro commerciale ad Isola d’Arbia, fortemente sponsorizzato proprio da Valentini. Ha un senso continuare ad affidare il rilancio della Città a chi è indagato dalla Magistratura proprio per vicende riguardanti l’urbanistica?”, conclude l’esponente del Carroccio, ricordando che “gli ultimi due Sindaci del Pd di Siena, Ceccuzzi e Valentini, sono rispettivamente rinviato a giudizio l’uno ed indagato l’altro. Tutto ciò dovrebbe far capire che alle prossime Elezioni regionali del 31 maggio è necessario andare a votare a Siena per dare un chiaro segnale al Partito Devastatore che ha rovinato l’immagine e le istituzioni della nostra Città, dando la fiducia alla Lega ed al sottoscritto, da sempre in prima linea, con Maurizio Montigiani, nel sollecitare la Magistratura nei confronti del Sistema”.

Fonte: www.antennaradioesse.it

 

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