Il presidente della Commissione Sanità del Senato sollecita investimenti nell'innovazione e negli antibiotici "reserve"

L'antimicrobicoresistenza rappresenta una delle emergenze più rilevanti per la sanità e richiede un impegno crescente della ricerca scientifica per individuare strumenti sempre più efficaci di prevenzione e cura. Su questo tema si è concentrato il seminario promosso dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena, intitolato "Antimicrobicoresistenza: dalla ricerca al paziente. La sfida italiana per la sicurezza nazionale".
A chiudere i lavori è stato il presidente della Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato e Previdenza sociale del Senato, Franco Zaffini, che ha sottolineato il valore strategico della ricerca pubblica per le politiche sanitarie nazionali, evidenziando il ruolo svolto dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena.
"Per la politica sanitaria del Paese la ricerca pubblica è strategica", ha affermato Zaffini. "La Fondazione Biotecnopolo di Siena rappresenta un'infrastruttura capace di mettere in collegamento lo Stato e il mondo della ricerca. Si avvertiva la necessità di una realtà con una missione così innovativa nel settore delle biotecnologie".
Secondo il presidente della Commissione, la lotta all'antimicrobicoresistenza è destinata a incidere in maniera determinante sul futuro della salute pubblica. "È una sfida che non possiamo permetterci di perdere. L'aumento costante dei decessi legati a questo fenomeno deve spingerci a rafforzare la collaborazione e a concentrare gli sforzi su questo fronte".
Zaffini ha quindi ribadito l'importanza di investire nell'innovazione e nello sviluppo degli antibiotici "reserve", considerati strumenti fondamentali per tutelare la salute delle prossime generazioni. In questo percorso, ha concluso, il Biotecnopolo di Siena è chiamato a svolgere un ruolo di apripista: "Deve essere il soggetto che individua nuove prospettive, indicando la strada anche alla politica".













































