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WHIRLPOOL: AD LA MORGIA RASSICURA SIENA, MA LO SCIOPERO CONTINUA

News inserita il 07-02-2020 - Attualità

L'incontro tra La Morgia e De Mossi non placa le paure tra i lavoratori senesi, un'ora di sciopero a turno anche a Siena

Non si placano ancora le proteste dei lavoratori della multinazionale Whirlpool. Anche quest'oggi bloccata la produzione, con sciopero proclamato dalla RSU sindacale per dare continuità alla mobilitazione nazionale di tutti gli stabilimenti italiani.

Anche a Siena, dopo le rassicurazioni sulla produzione dei congelatori, al Face to Face dell'amministratore delegato Whirlpool Italia La Morgia con tutti i dipendenti senesi e nel pomeriggio di ieri con il sindaco De Mossi, c'è ugualmente sentore di incertezza e insoddisfazione per il futuro.

La Morgia ha più volte dichiarato che su Napoli non ci sono purtroppo soluzione ma l'obiettivo dell'azienda è quello di continuare a credere sull'Italia: "Circa 600 milioni di euro sono già stati investiti e altri 150 nei prossimi due anni - dice La Morgia -  A Siena c'è la volontà di continuare il piano industriale e di aumentare il volume produttivo dei congelatori. Dobbiamo essere fiduciosi, non sono qui a dire cose non vere".

Le belle intenzioni dichiarate dall'amministratore delegato dell'azienda non convincono a pieno i lavoratori senesi: "Queste parole le abbiamo ascoltate più volte - dichiarano alcuni operai dopo il faccia a faccia e l'incontro tra il sindaco e l'Ad La Morgia  - da anni facciamo sacrifici e quello che sta succedendo a Napoli potrebbe succedere qui. A Siena c'e un piano industriale sui volumi che prevede l'aumento di 150mila congelatori. Questo purtroppo ad ora non e stato rispettato e lo ribadiamo a gran voce. La produzione del famoso frigorifero "kitchenaid", che avrebbe dovuto portare produttività all'azienda senese, con tanto di inaugurazione con le autorità senesi del tempo, è ad oggi ferma. Non c'è nessun aumento di produzione - continuano i lavoratori -  Ci sono ancora troppi esuberi e l'unico aumento che è stato fatto è quello delle fasi lavorative a scapito degli operai. L'alternativa sono gli ammortizzatori sociali che scadranno il 6 aprile. Speriamo che il governo rinnovi l'impegno ma noi vogliamo lavoro! Tante belle parole ma ora ci vogliono i fatti. In tutto questo ringraziamo l'amministrazione comunale - concludono gli operai - il sindaco De Mossi dimostra interesse e attaccamento a questa complicata vicenda".

A breve è previsto un incontro tra il presidente della regione Enrico Rossi e le rappresentanze sindacali, organizzato dal consigliere regionale Simone Bezzini, per discutere sulla drammaticità della situazione.

 

 

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