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VIDEOFRAMMENTI BIANCOVERDI: METAMORFOSI MENS SANA A FABRIANO

News inserita il 10-04-2020 - Mens sana

Le immagini dell’incredibile rimonta, targata Darren Daye, da cui si originò la promozione in serie A1

Mens Sana_Fabriano 1994

Diciassette aprile 1994, alla Mens Sana bastano 20 minuti per cambiare il corso di un’intera stagione. Il video che riproponiamo oggi si concentra principalmente sul secondo tempo della gara disputata dall’allora Olitalia sul campo di Fabriano: è la prima giornata dei playout, appendice di dieci partite (vi prendono parte squadre di A2 e A1, le prime per salire di categoria, le altre per mantenerla) ad una stagione regolare durante la quale i biancoverdi allenati da Cesare Pancotto in classifica sono rimasti lontani dal duo Varese-Desio (entrambe promosse direttamente), quasi sempre faticando a trovare una loro identità.
Copione recitato a soggetto per un tempo, quella domenica, anche contro al cospetto della Teamsystem. Che è tutto meno che un’avversaria trascendentale (è arrivata quarta in classifica), eppure domina i senesi su ogni listone di parquet, arrivando all’intervallo sopra di diciannove (52-33) grazie principalmente all’esterno statunitense Williams, oltre che al futuro mensanino John Turner ed a quel Roberto Guerrini che da Siena era partito qualche anno prima (per poi tornarvi nel torneo 1996/97), proprio con destinazione Fabriano. I tanti tifosi biancoverdi al seguito non gradiscono, eufemismo allo stato puro, negli spogliatoi del palasport marchigiano però succede qualcosa (molte le versioni, ventisei anni dopo è inutile tornarci sopra) e, come per incanto, alla ripresa delle ostilità tutto cambia: una metamorfosi nell’atteggiamento, soprattutto difensivo, sorretta nell’altra metà campo dalle accelerazioni di Stefano Vidili (17 punti alla fine) e Matteo Anchisi, da qualche spallata in più di Bob Thornton e del compianto Marco Solfrini, ma soprattutto dai lampi di classe cristallina di Darren Daye.
Torna ad essere il campionissimo dei tempi di Pesaro, il “cerbiatto” nato a Des Moines, lo sarà in quei mai troppo benedetti secondi 20 minuti di Fabriano (che Daye chiude con 27 punti e 8 rimbalzi sul proprio scout) e nelle nove partite a venire. L’Olitalia sbanca Fabriano per 72 a 74 e da quel pomeriggio volerà sempre più in alto: un mese dopo, a Padova, la Mens Sana centrerà infatti la più clamorosa delle sue promozioni nel massimo campionato.

Matteo Tasso

 

 

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