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VIDEOFRAMMENTI BIANCOVERDI: 5 GIUGNO 2004, LA PRIMA MENS SANA TRICOLORE

News inserita il 03-06-2020 - Mens sana

Sedici anni fa lo scudetto Montepaschi. Rivediamo momenti salienti e protagonisti di quella impresa

Cinque giugno 2004, la Mens Sana è Campione d’Italia. La “prima volta” va in scena in un palasport nel quale si fatica anche solo a respirare, perché dentro ci sono quasi diecimila tifosi (9617, dicono i dati ufficiali) e perché la Lega ha preteso di giocare subito dopo pranzo pur di avere una finestra in chiaro sulla tv di Stato: Montepaschi-Skipper Bologna è una partita (quasi) senza storia come tutti quei playoff, nei quali la squadra allenata da Carlo Recalcati vince 9 partite su 9 facendo leva sul talento, e la concretezza, dei suoi giocatori.
Ha chiuso la regular season con 52 punti, quella Mens Sana, ingranando le marce alte da metà stagione in poi. Il tempo di ammortizzare la delusione, l’unica, per l’uscita di scena dalla Coppa Italia e poi non ce n’è stato più per nessuno. Aver ritrovato in finale scudetto la Fortitudo le ha anche permesso di vendicare la sconfitta patita ad opera dei felsinei nella semifinale di Eurolega giocata a Tel Aviv, in una F4 prenotata e puntualmente vinta dal Maccabi: il tabellino dell’ultimo atto tricolore dice 92-63 per i senesi, top scorer Bootsy Thornton con 30 punti, 20 di David Andersen, 12 di Vrbica Stefanov, ma in quell’impresa che dura una stagione intera c’è la firma di tanti campioni, dai “reduci” della vittoria in Coppa Saporta nel 2002, che oltre a Stefanov si chiamano Roberto Chiacig e Mindaugas Zukauskas, a chi si è aggiunto l’anno successivo, cioè Michalis Kakiouzis e Dusan Vukcevic, per poi arrivare ai grandi innesti dell’estate 2003, Giacomo Galanda, David Vanterpool e lo stesso Thornton.
Li rivediamo tutti, in questo video (clicca link sotto) che ripercorre la cavalcata biancoverde, anche quel Gigi Datome che non ancora diciassettenne muoveva sul parquet di Siena i primi passi di una futura, prestigiosa carriera internazionale (fra gli Under aggregati alla prima squadra figuravano altri nomi futuribili come Lechthaler, Vitali e Marino), e perché no Marco Sambugaro, innesto di fine stagione voluto dal club per affrontare con maggior tranquillità i playoff.
Matteo Tasso

Link video facebook: https://bit.ly/3coABZX

 

 

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