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VIDEOFRAMMENTI BIANCOVERDI: “SUPER BORIS”, LA MENS SANA SORPASSA UDINE

News inserita il 11-05-2020 - Mens sana

La grande prestazione dello sloveno Gorenc nel video della partita vinta dalla Montepaschi nel 2001

Mens Sana in difficoltà? Ci pensa Super Boris! Tredici marzo duemilauno, al palasport è battaglia (sul parquet, ma non solo) contro la Snaidero Udine, transitata da Siena all’altezza della decima giornata di ritorno del massimo campionato: è martedì, la serata è fredda (molti vuoti in tribuna, la curva sciopera contestando i risultati deludenti dei biancoverdi ma nell’occhio del ciclone è soprattutto il loro coach, Fabrizio Frates, il cui rapporto con la piazza è naufragato dopo alcune dichiarazioni nel post partita di Suproleague con il Panathinaikos) e finisce per diventare gelida quando gli ospiti, che mettono a nudo i limiti della squadra senese, prendono il largo nel punteggio, arrivando anche a +12.
Ci mette del suo, la Snaidero, per non portarla a casa, quella partita. È avanti 57-67 all’ultimo mini-intervallo (la stagione 2000/01 lancia l’attuale formula dei quattro periodi da 10’ ciascuno, oltre a ridurre la durata del possesso da 30” a 24”), trascinata da un Charles Smith che segna anche ad occhi chiusi (37 punti con 8 triple, 9 rimbalzi e 5 recuperi per la guardia texana, che in Italia giocherà anche con Virtus Bologna, Pesaro e Roma, scrivendo però le proprie pagine migliori al Real Madrid e all’Efes Pilsen) e gioca sul velluto, ma anziché “mettere in ghiaccio” il risultato si fa bruciare dall’impetuoso rientro in partita della Montepaschi. Che nel frattempo ha ritrovato il calore del proprio pubblico, provocato dagli ululati razzisti che gli ultras friulani indirizzano nei confronti di Travis Mays, e che si affida a un Boris Gorenc in formato supereroe.
È arrivato alla Mens Sana da qualche mese, il giocatore sloveno. Ha iniziato la stagione a Imola, ma due personalità dirompenti, la sua e quella di Vincenzo Esposito, non possono convivere a lungo e allora via, verso una nuova avventura: col tifo di Siena è stato amore a prima vista, più che mai dopo la plateale esultanza che ha rivolto sul legno del “Pianella” ai supporters canturini, e Boris, anzi Super Boris, proprio non ne vuol sapere di perderla, questa partita di fronte ai suoi tifosi. Il suo duello con Smith si accende subito, è un 1 vs 1 offensivo di altissimo livello, un botta e risposta nel quale si va ad attaccare il ferro, oppure si tira partendo dal palleggio, o ancora si corre all’impazzata da una parte all’altra del campo, l’importante è fare canestro. Torniamo alla partita. Udine sta vincendo 83-86 a 22” dalla fine, ma su una rimessa il pressing della Montepaschi manda in confusione il futuro capitano biancoverde Marco Carraretto. Palla scaraventata addosso a Brian Evans, mancino tiratore Usa capace di alternare giornate di grazia (è una di quelle, segna 22 punti) a prestazioni inguardabili, e recupero Mens Sana, Sylvester Gray serve Gorenc che non ci pensa su un attimo e, con 17” ancora da giocare sgancia verso il canestro un missile da oltre sette metri: il ciuff non lo sente nessuno, a coprirlo c’è l’urlo liberatorio di tutto il palasport, sul tabellone il punteggio è 86-86, si va ai supplementari.
Nell’over time, il punto esclamativo lo mette Mays. È la sua rivincita personale, oltre che un calcione nel sedere al razzismo. Vince la Montepaschi, 105-97. Super Boris chiude con 35 punti, frutto del 9 su 11 da due, 2 su 4 da tre e 11 su 12 dalla lunetta, ai quali aggiunge 5 recuperi e 3 assist, per un clamoroso 41 di valutazione.
Matteo Tasso

Rivediamo i momenti salienti di quella sfida, nelle immagini di Canale 3 e con la cronaca di Maurizio Tozzi.

Link video: https://bit.ly/3fBIWMJ

 

 

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