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VIAGGIO NELLA "PALESTRA DI CANAPINO" ASSIEME A RICORDI DI PALIO

News inserita il 23-04-2021 - Palio

Si aprono le porte del Podere San Marco, per celebrare il grande Leonardo Viti, Topolone, Panezio e altri miti della Piazza

Una storia di cavalli, di uomini, di amore per la Città, scritto volutamente con la lettera maiuscola, e le sue tradizioni. Percorrendo la strada che da Arbia si inerpica lungo le Crete, Michele Fiorini ha dato seguito all’idea di filmare la lapide scolpita sopra il luogo di sepoltura che dal luglio del 1974 accoglie grande maremmano Topolone (sì, perché spesso, a Siena, hanno una loro tomba anche i barberi del Palio: se non è amore questo…), e aggiungere un altro documento alle testimonianze che da anni raccoglie per farne memoria condivisa: ciò che però si è trovato a visitare, con l’animo emozionato del contradaiolo immerso nei miti di un Palio vissuto da bambino o sentito raccontare in Contrada dai più grandi, meritava un approfondimento a trecentosessanta gradi ed è così che è nata “Podere San Marco, la palestra di Canapino”, puntata numero 103 del progetto Ricordi di Palio.
A pochi metri dalla lapide di Topolone, sulla quale sono scolpite le parole dolci e fiere dello stesso Canapino, di Mauro (Bernardoni) e di Adù (Muzzi), si trova infatti un piccolo monumento che ricorda Panezio, l’altro campione passato dalla scuderia di Leonardo Viti, il cavallo che ha segnato un’epoca, gli anni Settanta, e che riposa, pure lui, sotto quel prato, a pochi passi dai saliscendi sui quali galoppava per farsi trovare pronto a dettare legge sul tufo di Piazza del Campo. Il Podere San Marco è un piccolo-grande scrigno di memorie paliesche: ci sono i resti del tracciato sul quale il grande Leonardo Viti, fantino tre volte vittorioso per Pantera, Tartuca e ancora Pantera, allenava se stesso e i suoi cavalli, ci sono stanze nelle quali per anni si sono intessuti e coltivati rapporti tra uomini di Palio, ci sono i box della scuderia (la famosa 2BM) che oltre a Topolone e Panezio ha ospitato Rimini, Balente, Pitagora, Marco Polo e tanti altri campioni, più o meno fortunati, di quel periodo.
A guidare Ricordi di Palio lungo questo spaccato di vita vissuta è stato Lorenzo Viti, figlio di Leonardo (e anche nipote di un altro Canapino, il nonno Enrico, vittorioso per il Nicchio poco meno di un secolo fa), grazie a tutta una serie di testimonianze e aneddoti, alcuni comprensibilmente commossi, che hanno permesso di rimettere assieme le tessere di un mosaico, umano soprattutto, sul quale è doveroso mantenere accesi i riflettori. Più che mai in tempi sospesi, come quelli che stiamo vivendo.
La puntata “Podere San Marco, la palestra di Canapino” andrà in onda su Canale 3 domenica 25 aprile alle ore 21.
Matteo Tasso

 

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