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VIAGGIAVANO ARMATI, CON PATENTE CONTRAFFATTA E SOTTO FALSO NOME. ARRESTATI

News inserita il 06-08-2015 - Cronaca


La Polizia ha fermato due marocchini. L'episodio si è verificato sul raccordo autostradale Siena – Bettolle.


Viaggiavano a bordo di un’autovettura armati di mazza da baseball, coltello e taglierino, uno con la patente contraffatta e l’altro sotto falso nome, ma sono stati smascherati dalla Polizia di Stato.

Gli agenti della Polizia Stradale di Siena, sottosezione di Montepulciano, hanno arrestato un cittadino marocchino di 38 anni e denunciato un suo connazionale di 36 anni, da loro fermati per un controllo sul raccordo autostradale Siena – Bettolle.

I due stranieri viaggiavano a bordo di una Renault Megane con targa francese, quando la pattuglia della Polizia, impegnata nei servizi di vigilanza stradale e controllo incrementati proprio nel periodo estivo, li hanno fermatinei pressi di Casetta, a pochi kilometri da Siena.

Durante il controllo i poliziotti si sono subito accorti che il conducente, 36enne pregiudicato per numerosi reati anche in materia di stupefacenti, aveva con sé un duplicato, datato 2013, della patente rilasciatagli dalle autorità marocchine nel 1998, che non aveva diritto ad avere.

Dai primi accertamenti è emerso, infatti, che quella patente, da lui regolarmente convertita nel 2001 con il corrispondente documento italiano, gli era stata revocata dalla Prefettura di Siena, per mancanza dei requisiti morali.

L’uomo, per ottenere il duplicato di cui era in possesso, aveva verosimilmente omesso di riferire alle autorità del proprio paese che il documento gli era stato tolto e che, pertanto, non aveva alcun diritto né titolo per guidare. 

Il suo connazionale, invece, privo di qualsiasi documento, ha riferito ai poliziotti delle generalità poi rivelatesi false.

Gli agenti infatti, sia per procedere alla esatta identificazione di entrambi che per approfondire il controllo, dato che i due stranieri si erano mostrati da subito agitati e nervosi, hanno deciso di accompagnarli in Ufficio.

L’intuito investigativo e la particolare esperienza nel settore hanno dato loro ragione.  

Dai successivi riscontri è, infatti, emerso che il passeggero, 38enne e pluripregiudicato, nel tentativo di sottrarsi al controllo, non solo aveva dichiarato un nome non vero, ma aveva ben 25 alias, nomi diversi, uno dei quali nascondeva la verità, ovvero una condanna a 8 mesi di reclusione, da scontare, emessa dal Tribunale di Milano lo scorso 5 febbraio per furto in abitazione.

Nel proseguire gli accertamenti, a seguito della perquisizione dell’auto a bordo della quale viaggiavano  i due complici gli agenti hanno trovato, nascosti sotto i sedili e nel cruscotto portaoggetti, le armi che sono state sequestrate.

All’esito di tutte le verifiche svolte dalla Polizia Stradale il conducente è stato denunciato per il porto ingiustificato, in concorso, di oggetti atti ad offendere e per il reato di falsità in atto pubblico, mentre il passeggero è stato arrestato per aver dichiarato le false generalità, al fine di eludere l’ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti, ed accompagnato presso il carcere di Santo Spirito a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

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