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VERTICE TRA CONTE, MINISTRI E COMITATO SCIENTIFICO SULLA RIAPERTURA GRADUALE

News inserita il 08-04-2020 - Attualità

Se i dati si confermeranno, il 14 aprile, giorno successivo alla scadenza della proroga delle misure di contenimento del Covid-19, ci potrebbe già essere una qualche minima ripartenza delle attività produttive

La curva del contagio del coronavirus ha iniziato a scendere in Italia. Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha spiegato che l'indice di contagio è "sceso sotto il dato 1 ed è un risultato straordinario se pensiamo che eravamo a 3 o 4, ovvero un soggetto positivo infettava fino a 3-4 persone, fino a qualche settimana fa". Il 14 aprile, martedì dopo Pasquetta (giorno successivo alla scadenza della proroga delle misure di contenimento del Covid-19), se i dati si confermeranno, ci potrebbe dunque già essere una qualche minima riapertura delle attività produttive (il primo step), mentre per riprendere a spostarsi e ad uscire di casa, pur tra mille precauzioni "perché il virus non è sconfitto", bisognerà attendere almeno l'inizio di maggio. E proprio questa transizione è stata al centro del vertice tra il premier Giuseppe Conte, i ministri e il comitato Tecnico scientifico: una riunione nella quale sono stati delineati alcuni punti fermi, a partire dall'applicazione rigorosa di misure di distanziamento. La linea - sulla quale si sono trovati tutti d'accordo - è quella della "gradualità e prudenza" nelle scelte. Ecco perché il premier già nelle prossime ore, in vista della scadenza del Dpcm del 13 aprile, vedrà i rappresentanti – come anticipato da Agimeg - delle imprese e dei sindacati, oltre alle Regioni, per decidere come allargare il novero delle attività consentite. Tra queste potrebbero esserci quelle connesse alle filiere alimentare, farmaceutica e sanitaria ma anche l'agricoltura, le aziende meccaniche, magari introducendo una sorta di 'indice di rischio' per i lavoratori: chi è più esposto dovrà utilizzare i dispositivi di protezione. Entro venerdì Conte dovrebbe aver concluso gli incontri per poi procedere al nuovo Dpcm nella giornata di sabato. Ma comunque più passa il tempo e più diventa difficile tenere le persone a casa, come dimostrano i numeri delle denunce, che continuano ad essere elevati. E il 4 maggio, la data successiva al ponte della Festa dei lavoratori, potrebbe essere - secondo quanto appreso da Agimeg - quella di un primo, vero ritorno alla simil normalità. Potrebbero essere allentate, dati permettendo, le misure restrittive per le persone. Ma potrebbe anche essere il periodo per il riavvio dei giochi in Italia. Come per le altre attività, i giochi non ripartiranno tutti allo stesso modo ed anche le aperture riguarderanno inizialmente solo alcune regioni. I primi a ripartire dovrebbero essere Lotto e SuperEnalotto. Con i tabaccai attivi, riaprire Lotto e SuperEnalotto non comporterebbe delle grandi difficoltà. Per questo, dopo il ponte del 1° maggio, i due concorsi potrebbero essere i primi a vedere la luce. Ovviamente per giocare al Lotto e SuperEnalotto varrebbero le regole del distanziometro sociale e del contingentamento delle entrate in tabaccheria. Con le stesse regole ad aprire successivamente potrebbero essere le sale scommesse, con divieto di permanenza nella sale ed entrata contingentata a seconda dei terminali a disposizione. Questa apertura è anche in parte legata alla ripresa del campionato ed alla trattativa che sta portando avanti la FIGC, che ha chiesto interventi per poter avere entrate prelevando l’1% dalla raccolta delle scommesse sportive. I soggetti più a rischio, secondo il Comitato scientifico, sarebbero categorie come i camerieri di albergo, gli addetti alle mense ed i parrucchieri.

 

 

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