Al centro dell’incontro la valorizzazione dell’azienda, lo sblocco dei crediti dei lavoratori e la possibilità di affitto del ramo d’impresa in attesa della vendita. Sindacati pronti a collaborare

Il 14 gennaio 2026 si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) l’incontro sulla vertenza TSD. Durante la riunione, il funzionario ministeriale ha presentato il Commissario straordinario, Dott. Bernardino Quattrociocchi, nominato dal Tribunale di Milano a seguito del rigetto del progetto industriale presentato dalla società e dello stato di insolvenza persistente.
Secondo le organizzazioni sindacali, la situazione attuale è il risultato di una gestione fallimentare protrattasi negli anni, caratterizzata da promesse non mantenute e senza concrete prospettive industriali.
Il Commissario ha illustrato i principali obiettivi del suo mandato: riprendere la fatturazione sospesa da maggio 2025, sbloccare le somme pignorate per pagare il credito d’imposta maturato dai lavoratori durante la cassa integrazione e gestire l’amministrazione aziendale completando le lavorazioni in corso. Parallelamente, prevede l’aumento delle commesse attraverso interlocuzioni con i committenti, in particolare Fibercop, e l’affitto temporaneo dell’intero ramo d’azienda a un’impresa interessata, come fase preparatoria alla futura vendita competitiva.
Le organizzazioni sindacali hanno confermato la loro piena disponibilità a collaborare con i committenti, sottolineando l’importanza di questa azione per il successo del progetto di valorizzazione.
Il Tribunale di Milano dovrà ora valutare, sulla base della relazione del Commissario, se autorizzare la prosecuzione dell’amministrazione straordinaria o procedere con la liquidazione dell’azienda. Quattrociocchi ha richiesto 60 giorni di proroga per completare un’analisi dettagliata delle possibili azioni di rilancio, senza aver ancora ricevuto risposta.
Il funzionario ministeriale ha ricordato come le operazioni precedenti, risalenti ai tempi di Tim, possano essere oggetto di verifiche civili e penali, di competenza del Commissario. All’incontro non sono stati ammessi l’ex amministratore delegato di TSD e il proprietario del gruppo Telnet, in quanto non coinvolti nella fase attuale, dove la legge riconosce come unico interlocutore il Commissario nominato dal Tribunale.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso una “amara soddisfazione” per il passaggio di competenze dagli ex gestori al Commissario, confermando le preoccupazioni iniziali sulla fallimentarietà del precedente progetto industriale. Auspicano ora che tutte le parti in causa contribuiscano a garantire una prospettiva occupazionale reale e dignitosa per i circa 200 lavoratori in cassa integrazione dal marzo 2025, privi di visibilità sul futuro.







































