VERTENZA CESAR SPA A PIANCASTAGNAIO: SINDACATI CHIEDONO RISPOSTE URGENTI

News inserita il 12-06-2026 - Attualità Siena

Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS sollecitano l’azienda a rispettare gli impegni presi in Regione Toscana e a chiarire il futuro occupazionale dei 56 lavoratori del magazzino Acqua & Sapone

Acqua & Sapone, Piancastagnaio - Prosegue la tensione attorno al magazzino Cesar Spa, ex Logimer Srl, che opera per il marchio Acqua & Sapone. Le organizzazioni sindacali Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena e UILTuCS Toscana Area Siena tornano a sollecitare l’azienda affinché fornisca risposte concrete sul futuro dello stabilimento e dei lavoratori coinvolti.

Nel corso dell’ultimo incontro presso la Regione Toscana, l’azienda si era impegnata a chiarire diversi aspetti ritenuti fondamentali dalle rappresentanze sindacali: dalle prospettive occupazionali e condizioni economiche del personale, fino agli eventuali percorsi di ricollocazione e alla gestione delle nuove commesse. Tuttavia, secondo quanto riferito dai sindacati, tali risposte non sono ancora arrivate.

Una situazione che, sottolineano le sigle, rischia di compromettere il percorso di confronto istituzionale in vista del nuovo tavolo regionale già fissato per il 17 giugno alle ore 15.00. In questo contesto, le parti sociali chiedono maggiore chiarezza e un impegno concreto da parte dell’azienda per garantire continuità al dialogo.

Le organizzazioni sindacali evidenziano inoltre il ruolo delle istituzioni, in particolare della Regione Toscana e degli enti locali, impegnati nel tentativo di favorire una soluzione alla vertenza e salvaguardare i livelli occupazionali in un territorio considerato fragile dal punto di vista economico e sociale.

Al centro della mobilitazione restano i circa 56 lavoratori del sito, che negli ultimi mesi hanno partecipato a iniziative di protesta e presidi per richiamare l’attenzione sulla vicenda. I sindacati ribadiscono la necessità di valutare con attenzione eventuali manifestazioni di interesse e proposte di reindustrializzazione, considerate una possibile via d’uscita per garantire continuità produttiva.

“È il momento delle risposte e della responsabilità”, affermano le sigle, che chiedono a Cesar Spa di rispettare gli impegni assunti al tavolo regionale e di fornire un quadro chiaro sul futuro dello stabilimento. In assenza di riscontri, non si escludono nuove iniziative di mobilitazione.

 

 

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