VALDICHIANA

VALDICHIANA, IL MONDO PRODUTTIVO: "FUSIONI LIBERANO RISORSE PER IL TERRITORIO"

News inserita il 21-05-2019

Confindustria Toscana Sud, Cna, Api e Confartigianato hanno elaborato un documento congiunto con le principali proposte che è stato inviato a tutte le forze in competizione nelle prossime elezioni amministrative.

Confindustria Toscana Sud, Cna, Api e Confartigianato hanno unito le forze per lo sviluppo e la tutela della Valdichiana, elaborando un documento congiunto con le principali proposte che è stato inviato a tutte le forze in competizione nelle prossime elezioni amministrative nel territorio. “Le associazioni imprenditoriali propongono di proseguire e implementare il confronto costruttivo con le amministrazioni locali sulle strategie di sviluppo del territorio della Valdichiana”, si legge nella nota congiunta, che prosegue auspicando una più ampia consapevolezza sul valore economico e sociale delle imprese per tutta la zona e dunque per la comunità. Secondo le associazioni sarà fondamentale “un confronto costante per rilevare l’evoluzione delle necessità delle imprese e per monitorare l’impatto delle azioni dell’amministrazione pubblica verso le attività produttive”.

Le associazioni sono poi entrate nel dettaglio delle proposte, ribadendo il bisogno di “Avviare una riflessione seria sull’opportunità di realizzare fusioni dei Comuni o strumenti analoghi in grado di realizzare efficienze nella macchina amministrativa e liberare risorse da investire sul territorio”. La semplificazione burocratica rimane sempre uno dei punti in testa alle richieste, partendo da “Uniformare i regolamenti in tutti i comuni per armonizzare le procedure attraverso un drastico abbattimento della burocrazia. Velocizzare i pagamenti dei lavori pubblici e tutte le procedure amministrative e fallimentari”. Una parte importante delle proposte sono ovviamente legate allo sviluppo urbanistico, elemento centrale per il mondo della produzione. Nel documento sono chiare le proposte riguardo ai Piani Operativi dei comuni, così come le varianti necessarie sia allo sviluppo che alla tutela del territorio, anche dal punto di vista del rischio idrogeologico. Non manca una posizione chiara riguardo alle aree industriali, che sarà importante poter ampliare, così come riportare nei centri storici le botteghe artigiane “come elemento qualificante sia in termini urbanistici che di servizio ai residenti. Le imprese chiedono anche di supportare il processo di sviluppo delle infrastrutture, intendendo con questo l’insieme degli investimenti in Information & Communication Technology, quali connessioni in fibra e tecnologie 5G, che oggi sono indispensabili al rafforzamento delle capacità competitive delle nostre imprese e della pubblica amministrazione”.

Sarà centrale anche un piano armonizzato di area per la rete viaria e la manutenzione di fiumi e torrenti, che hanno portato danni ingenti negli ultimi anni. Stesso coordinamento ci dovrà essere per la viabilità primaria e la valorizzazione di quella ferroviaria, come volano di sviluppo economico della zona. Il dettagliato documento di Confindustria, Cna, Api e Confartigianato termina ricordando l’importanza di “Adeguare i regolamenti comunali alla normativa nazionale in materia Tari, affermando che non devono essere tassate le aree sulle quali si producono in via continuativa e prevalente rifiuti speciali per i quali il contribuente provvede a proprie spese allo smaltimento, accogliendo le istanze presentate dalle imprese di esclusione dalla Tari delle aree di lavorazione”.

 

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