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VALDELSA, NASCE IL DISTRETTO BIOLOGICO: ACCORDO TRA NOVE COMUNI

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Firmato a Certaldo il protocollo per il nuovo Distretto. Dal 14 settembre l’avviso rivolto alle imprese, poi la richiesta di riconoscimento alla Regione Toscana

VALDELSA, NASCE IL DISTRETTO BIOLOGICO: ACCORDO TRA NOVE COMUNI

Nove Comuni uniscono le forze per dare vita al Distretto biologico della Valdelsa. Il protocollo per la sua costituzione è stato sottoscritto nella Sala consiliare del Comune di Certaldo dalle amministrazioni di Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano, insieme all’associazione Biodistretto di San Gimignano.

L’accordo rappresenta una nuova tappa del percorso condiviso avviato nel 2025 e punta a utilizzare l’agricoltura biologica come strumento per favorire lo sviluppo sostenibile, l’innovazione e la tutela del territorio.

Il progetto è stato promosso e coordinato dall’associazione Biodistretto di San Gimignano ed è il risultato di un percorso partecipato che ha coinvolto amministrazioni, aziende agricole, associazioni di categoria e operatori locali.

Il Distretto è pensato come uno strumento di governance territoriale in grado di superare i confini delle singole amministrazioni e affrontare in maniera condivisa temi come sostenibilità, competitività, tutela del paesaggio rurale e della biodiversità e valorizzazione delle produzioni locali. Il percorso si inserisce nel quadro previsto dalla legge regionale n. 51/2019 sulla disciplina dei distretti biologici in Toscana.

Tra le finalità c’è anche la possibilità di programmare interventi comuni, intercettare risorse regionali, nazionali ed europee e sviluppare progetti che sarebbero difficilmente realizzabili da un singolo Comune o da una singola impresa.

Il Distretto punta inoltre a sostenere la crescita della filiera biologica e le aziende impegnate nei percorsi di conversione, favorendo innovazione, formazione e ricerca. Il progetto prevede anche lo sviluppo di sinergie tra produttori, trasformatori e operatori economici e il rafforzamento delle filiere corte nel territorio di riferimento.

L’obiettivo complessivo è mettere in relazione agricoltura, ambiente, turismo e cultura, rafforzando l’identità della Valdelsa e promuovendo le produzioni di qualità insieme alla tutela del paesaggio e della biodiversità.

Con la sottoscrizione del protocollo si apre adesso la fase operativa. Il primo passaggio riguarderà direttamente le imprese e i soggetti privati interessati al progetto.

Da lunedì 14 settembre sarà pubblicato sui siti istituzionali dei nove Comuni l’avviso pubblico per aderire al Distretto biologico della Valdelsa. L’avviso resterà aperto fino al 15 ottobre 2026 compreso, permettendo ai soggetti interessati di conoscere il progetto e manifestare la volontà di partecipare al percorso.

Tra i successivi passaggi è prevista la presentazione alla Regione Toscana della richiesta per il riconoscimento ufficiale del Distretto.

I sindaci definiscono la firma del protocollo «un punto di partenza importante, non un punto di arrivo» e spiegano che la scelta di riunire nove Comuni nasce dalla convinzione che una dimensione territoriale più ampia possa rafforzare la capacità progettuale sui temi dell’agricoltura, della sostenibilità, dell’ambiente e della valorizzazione delle produzioni locali.

Il riconoscimento ufficiale della Regione Toscana viene indicato dalle amministrazioni come il prossimo passaggio fondamentale per dare piena concretezza al percorso e sviluppare progetti condivisi con le imprese.

L’attenzione è rivolta anche al 2027, quando, secondo quanto riportato nel testo, è prevista una riforma della governance dei distretti biologici. L’obiettivo delle amministrazioni è arrivare a quella fase con un Distretto già strutturato, una rete composta da Comuni e imprese e una progettualità condivisa, così da poter cogliere le nuove opportunità per il territorio.

 

 

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