L'operazione della Compagnia di Montalcino ha consentito di recuperare la refurtiva e sequestrare arnesi da scasso. Una diciottenne è stata denunciata a piede libero

I Carabinieri della Stazione di San Quirico d'Orcia, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montalcino, hanno arrestato due persone ritenute responsabili di una serie di furti ai danni di autovetture in sosta, nell'ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto per contrastare i reati predatori nelle zone a maggiore afflusso turistico della Val d'Orcia.
L'intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, 10 luglio, quando i militari hanno individuato un camper ritenuto sospetto nei pressi dell'area termale di Bagno Vignoni. A bordo si trovavano quattro persone, tra cui un ventenne e un diciottenne provenienti dalla provincia di Torino e una giovane straniera di 18 anni.
Durante il controllo, i Carabinieri hanno sorpreso gli occupanti del mezzo mentre cercavano di disfarsi di oggetti risultati essere stati sottratti poco prima da alcune auto parcheggiate nella località di Bagni San Filippo. La successiva perquisizione del camper ha consentito di recuperare altra refurtiva, oltre a diversi arnesi da scasso, immediatamente sequestrati.
Per i due uomini sono così scattate le manette con l'accusa di furto aggravato, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. La diciottenne è stata invece denunciata in stato di libertà.
Nella giornata odierna il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Siena ha convalidato l'operato dei militari e confermato la legittimità degli arresti al termine delle formalità previste.
L'operazione conferma l'impegno costante dell'Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nella prevenzione dei reati contro il patrimonio, con particolare attenzione alle località della Val d'Orcia, meta ogni anno di numerosi visitatori.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte devono essere considerate presunte innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna passata in giudicato.













































