UNIVERSITÀ DI SIENA: NASCE LA NUOVA CATTEDRA UNESCO SUI BENI CULTURALI ILLECITI

News inserita il 17-06-2026 - Attualità Siena

Un riconoscimento internazionale per lo studio del traffico illecito e la tutela dei diritti culturali

All’Università di Siena prende avvio la nuova Cattedra UNESCO dedicata al traffico illecito dei beni culturali e ai diritti culturali, un progetto internazionale che segna un importante traguardo per l’ateneo senese. L’iniziativa è stata approvata al termine di un processo di selezione che ha coinvolto l’UNESCO, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

La Cattedra, della durata di quattro anni rinnovabili, è guidata da Alesia Koush, archeologa formata all’Università di Reading ed esperta del traffico illecito dei beni culturali, insieme al co-titolare Massimo D’Auria, avvocato e professore di diritto privato presso il Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici dell’ateneo.

Secondo i promotori, il progetto si sviluppa su due direttrici principali: da un lato l’analisi dell’impatto giuridico, economico e sociale del traffico illecito sui diritti umani e culturali delle comunità coinvolte; dall’altro la promozione di pratiche virtuose per trasformare situazioni di saccheggio e depredazione in opportunità di sviluppo locale, anche attraverso la partecipazione attiva delle comunità nella gestione del patrimonio restituito.

«Il nostro obiettivo è studiare il fenomeno in chiave interdisciplinare e promuovere modelli sostenibili di gestione del patrimonio culturale», ha spiegato Alesia Koush, sottolineando il valore della cooperazione tra ricerca e territori.

Il professor Massimo D’Auria ha evidenziato come la Cattedra preveda anche attività didattiche e formative, tra cui moduli specializzati, scambi accademici, borse di studio, tirocini e l’organizzazione di eventi internazionali come workshop e seminari aperti anche al pubblico.

La Cattedra è incardinata in più dipartimenti dell’Università di Siena e potrà contare su una rete internazionale di partner accademici e istituzionali provenienti da diversi Paesi, tra cui Italia, Grecia, Iraq, Egitto, Stati Uniti, Giappone e altri contesti coinvolti nella tutela del patrimonio culturale.

Tra le collaborazioni figura anche il Journal of Cultural Heritage Crime, rivista dedicata alla tutela del patrimonio e al contrasto dei reati culturali.

Il progetto si inserisce nel programma UNITWIN/Cattedre UNESCO, che collega centinaia di istituzioni accademiche nel mondo con l’obiettivo di promuovere istruzione, ricerca e cooperazione internazionale su temi strategici come cultura, sviluppo sostenibile e diritti umani.

 

 

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