L’Ateneo rafforza il proprio impegno per la pace come valore fondante di ricerca, giustizia e sviluppo sostenibile

L’Università di Siena entra ufficialmente tra i firmatari della Carta di Assisi, il documento che richiama il ruolo attivo degli atenei nella costruzione della pace e nella promozione del bene comune. La sottoscrizione è avvenuta il 25 febbraio 2026 ad Assisi, durante la tavola rotonda “Università, ponti di Pace”, ospitata a Palazzo Bernabei.
A firmare per l’Ateneo senese è stato il professor Gianluca Navone, delegato al Polo universitario penitenziario della Toscana, che nel suo intervento ha proposto un suggestivo parallelismo tra i principi della Carta e il ciclo di affreschi del “Buon Governo” di Ambrogio Lorenzetti, custodito nel Palazzo Pubblico di Siena.
“Nell’allegoria senese, alla destra della Pace campeggia la Giustizia – ha spiegato Navone –. Nella Carta, a distanza di quasi sette secoli, si ribadisce che la pace è inseparabile dalla giustizia e dall’equità, in una continuità ideale di valori e significati”.
Il documento, promosso dall’Università degli Studi di Perugia, riconosce le università come spazi universali di confronto libero e responsabile, sottolinea il legame tra conoscenza e responsabilità etica e definisce la pace come un processo formativo lungo e paziente.
Oltre all’Ateneo senese, hanno aderito alla Carta la Université Catholique de Lyon, la Universidad de Guadalajara, la Agricultural University of Tirana, la Université Clermont Auvergne, l’Università di Firenze, l’Università di Macerata, la Sapienza Università di Roma, l’Università di Camerino, l’Università di Urbino Carlo Bo, l’Università degli Studi dell'Aquila, l’Università per Stranieri di Perugia, l’Università del Salento, l’Università Gabriele d'Annunzio Chieti-Pescara e l’Università Politecnica delle Marche.





































