Ricognizione Confesercenti: stagione sopra le attese tra luci e ombre. Bene aprile e maggio, ma preoccupano i prossimi mesi tra occupazione ridotta e incertezze normative

La primavera turistica in provincia di Siena si chiude con un bilancio migliore del previsto, anche se segnato da una forte variabilità e da prospettive ancora incerte per l’estate. È quanto emerge dalla ricognizione condotta da Confesercenti Siena tra le imprese associate del settore, che fotografa un comparto in ripresa ma ancora esposto a oscillazioni della domanda.
Secondo i dati raccolti, 7 operatori su 10 giudicano positivamente l’andamento di aprile e maggio, dopo una Pasqua già ritenuta soddisfacente dal 65% degli intervistati. Le performance migliori si registrano a Siena, Montepulciano e in Valdelsa, con particolare soddisfazione da parte di pubblici esercizi e guide turistiche.
“Il quadro reale è probabilmente migliore delle attese iniziali”, spiega Filippo Grassi, presidente provinciale di Assoturismo Confesercenti. A trainare il comparto è soprattutto il turismo domestico, che continua a rappresentare la componente più stabile della domanda. Tuttavia, sottolinea Grassi, “la spesa media risulta più bassa rispetto allo scorso anno”.
Tra gli elementi più inattesi figura la crescita dei flussi provenienti dal Sud e Centro America, particolarmente visibili nelle aree meridionali della provincia. “Non si tratta di presenze occasionali, ma di un turismo motivato e consapevole”, osserva Claudia Mencacci, vicepresidente provinciale Assohotel.
Accanto a questi segnali positivi, il settore evidenzia alcune criticità. Gli operatori segnalano una flessione del valore medio delle transazioni, anche a causa di una minore presenza di visitatori provenienti dal Nord America e dall’Asia. “Il movimento c’è, ma incide meno sul fatturato complessivo”, sottolinea Antonio Munafò (Assohotel).
Nel comparto della ristorazione, Giovanni Carli (Fiepet) evidenzia una stabilità nei flussi ma uno scontrino medio in lieve calo, con una riduzione anche del consumo di vino. Più prudente il giudizio del settore viaggi organizzati, dove Michele Bartalini (Assoviaggi) parla di mesi complessi, pur con segnali di graduale fiducia.
Prospettive incerte fino all’estate
Per le prossime settimane, e in particolare fino al Palio di luglio, prevale l’incertezza: circa il 45% degli operatori non esclude scenari negativi o altalenanti. L’occupazione media delle strutture ricettive si mantiene attualmente sotto il 30%.
Le differenze territoriali restano marcate: la Valdelsa mostra maggiore ottimismo sul breve periodo, mentre Valdichiana e Valdorcia guardano con più fiducia alla stagione estiva tra luglio e settembre, per la quale il 47% degli operatori prevede un andamento “buono”.






































