TURISMO, CONFCOMMERCIO SIENA: NUOVA LEGGE METTE A RISCHIO L'EXTRALBERGHIERO

News inserita il 19-12-2025 - Attualità Siena

Dopo la sentenza della Consulta, Daniele Pracchia avverte: entro il 2026 molte imprese saranno costrette a ridurre drasticamente l’attività o chiudere

La nuova legge regionale sul turismo rischia di mettere in grave difficoltà il comparto extralberghiero toscano. A lanciare l’allarme è Daniele Pracchia, direttore di Confcommercio Siena, intervenendo dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale sul Testo Unico del Turismo della Toscana.

Secondo Pracchia, uno dei nodi principali riguarda il trasferimento totale ai Comuni della competenza sulla regolamentazione delle locazioni brevi, un passaggio che rischia di generare frammentazione normativa e incertezza operativa. «Si continua a parlare di locazioni brevi ed extralberghiero come se fossero la stessa cosa, ma non lo sono», sottolinea.

Con il termine extralberghiero si fa riferimento a imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese – come affittacamere, bed & breakfast, residenze d’epoca e case vacanza – soggette a specifici titoli autorizzativi e disciplinate da normative regionali stratificate nel tempo.

La nuova normativa introduce però un principio particolarmente restrittivo: un unico soggetto, o soggetti collegati, non potrà gestire più strutture di affittacamere o B&B nello stesso edificio qualora il numero complessivo delle camere superi il limite massimo di sei, previsto per una singola struttura. «Si tratta di un cambiamento radicale delle regole – evidenzia Pracchia – che colpisce operatori che hanno sempre agito nel pieno rispetto della normativa vigente».

Alla scadenza del periodo transitorio, fissata al 1° luglio 2026, molte imprese saranno costrette a ridimensionare drasticamente l’attività. «Parliamo di aziende che potrebbero perdere fino a due terzi della propria capacità ricettiva, oppure essere obbligate a valutare, laddove possibile, forme alternative di ospitalità», avverte il direttore di Confcommercio Siena.

Un paradosso, secondo Pracchia, se confrontato con l’aumento incontrollato delle locazioni turistiche non imprenditoriali: oltre 3.400 solo nella provincia di Siena. «Da un lato si lascia proliferare il fenomeno delle locazioni turistiche, dall’altro si soffocano imprese storiche che hanno investito in qualità, sicurezza e occupazione».

Il problema, prosegue, nasce da una discussione normativa che ha assimilato impropriamente fenomeni diversi. «Si è persa di vista la natura imprenditoriale dell’extralberghiero, legittimata da norme precedenti. Sarebbe stato più logico applicare le nuove regole solo alle attività future».

L’effetto, conclude Pracchia, è una modifica retroattiva delle condizioni operative che rischia di mettere in difficoltà migliaia di imprese e numerosi Comuni, chiamati ad adeguare strumenti urbanistici ed edilizi con rilevanti criticità tecniche. «Per una valutazione completa – conclude – sarà comunque necessario attendere anche le decisioni della Legge di Bilancio. Resta il fatto che, pur con aspetti positivi per il settore alberghiero, l’extralberghiero rischia di pagare un prezzo altissimo».

 

 

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