"TURISMO A SIENA, PASQUA POSITIVA MA IL FUTURO RESTA INCERTO"

News inserita il 08-04-2026 - Attualità Siena

Indagine Confesercenti: il 65% degli operatori soddisfatto, ma pesano le incognite geopolitiche e i flussi esteri

Pasqua con il segno più per il turismo in provincia di Siena, ma lo sguardo degli operatori resta prudente sul breve periodo. È quanto emerge dalla ricognizione condotta da Confesercenti Siena tra le imprese associate del comparto turistico.

Secondo i dati raccolti, il 65% degli operatori giudica positivamente l’andamento delle festività pasquali, con un ulteriore 10% che parla di risultati “molto buoni”. Le performance migliori si registrano nel capoluogo e in Valdichiana, mentre la Valdelsa mostra segnali più contenuti. Nel complesso, circa la metà degli intervistati valuta “stabile” l’avvio del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A incidere positivamente è stato soprattutto il meteo favorevole. “Il bel tempo ha battuto il caro-benzina – osserva Filippo Grassi, presidente provinciale Assoturismo – e ha sostenuto le presenze, spesso decise all’ultimo momento”. Confermata la prevalenza di turisti italiani durante il periodo pasquale, pur con una presenza straniera non trascurabile.

Le prospettive per le prossime settimane, però, restano incerte. Quasi il 60% degli operatori parla apertamente di scenario instabile, con le criticità più evidenti nelle aree di Siena, San Gimignano e Val di Merse. A preoccupare è soprattutto il contesto internazionale.

“Per le strutture ricettive il peso degli stranieri è determinante – sottolinea Antonio Munafò, presidente di Assohotel – e le prossime settimane potrebbero incidere più della stessa Pasqua”. Più tiepido il bilancio delle guide turistiche: molte presenze, ma meno domanda di servizi guidati, complice la prevalenza di viaggi familiari.

Anche ristorazione e pubblici esercizi registrano un andamento positivo, sostenuto dalla clientela italiana. Tuttavia, secondo Giovanni Carli (Fiepet), le aspettative sono legate soprattutto al turismo europeo, che potrebbe risentire dell’aumento dei costi energetici e della riduzione del potere d’acquisto.

Sul fronte delle agenzie di viaggio, emerge una situazione ancora più complessa. “Abbiamo dovuto riorganizzare molte destinazioni – spiega Michele Bartalini (Assoviaggi) – con diversi flussi bloccati verso alcune aree internazionali. Ora restano molti acconti in sospeso: senza un rapido miglioramento del quadro geopolitico, le prossime settimane saranno decisive”.

 

 

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