OK Siena
CinemaSondaggiYouTubeXFacebook

 

TRIBUNALE SIENA, FABIO: "DA TUTELARE E RAFFORZARE, NESSUNA IPOTESI DI SOPPRESSIONE"

News inserita il - Attualità Siena

La sindaca risponde all’interrogazione del Pd sulle carenze di personale: undici stabilizzazioni e, secondo la stampa locale, previsto l’arrivo di altri tredici assistenti

TRIBUNALE SIENA, FABIO: "DA TUTELARE E RAFFORZARE, NESSUNA IPOTESI DI SOPPRESSIONE"

La situazione del Tribunale di Siena, le carenze di personale e le prospettive del presidio giudiziario sono state al centro di un’interrogazione presentata oggi, giovedì 17 settembre, in Consiglio comunale dai consiglieri del Partito Democratico Alessandro Masi, Anna Ferretti, Giulia Mazzarelli, Luca Micheli e Gabriella Piccinni. A rispondere è stata la sindaca di Siena Nicoletta Fabio.

«Il Tribunale di Siena deve essere tutelato e sempre più rafforzato», ha affermato Fabio, sottolineando come l’amministrazione sia a conoscenza delle criticità che riguardano gli uffici giudiziari senesi e, in particolare, della carenza di personale amministrativo. Problemi definiti dalla sindaca «reali» e da non minimizzare.

Fabio ha quindi richiamato l’ordine del giorno presentato dall’onorevole Francesco Michelotti e accolto dal Governo, con una riformulazione, lo scorso 5 agosto. L’impegno assunto, ha spiegato, è quello di continuare a monitorare la situazione degli organici del Tribunale di Siena, considerando sia le assegnazioni già effettuate sia quelle ancora da attuare pienamente.

La sindaca ha ricordato inoltre la conclusione, a Siena, della procedura di stabilizzazione del personale assunto nell’ambito del Pnrr, con undici contratti a tempo indeterminato. Un risultato giudicato positivo, anche se non ancora sufficiente a colmare tutte le carenze, considerando anche la distribuzione di queste risorse fra diverse funzioni giudiziarie.

Il problema degli organici, dunque, secondo Fabio non può ancora considerarsi risolto, anche se sono stati compiuti alcuni passi in avanti. «Lo Stato non è rimasto fermo», ha osservato la sindaca, ricordando che, secondo quanto riportato dalla stampa locale a fine agosto, per il Tribunale di Siena è previsto l’arrivo di altri tredici assistenti amministrativi.

Un rafforzamento che, secondo Fabio, consentirebbe di aumentare il personale disponibile e assicurare maggiore continuità all’attività degli uffici. La sindaca ha comunque precisato che la misura non esaurisce tutte le necessità esistenti, pur rappresentando una risposta alle sollecitazioni istituzionali.

Nel suo intervento Fabio ha richiamato anche i carichi di lavoro sostenuti dal Tribunale e i risultati raggiunti nella riduzione dell’arretrato e dei tempi di definizione dei procedimenti, attribuendoli all’attività quotidiana di magistrati, personale amministrativo, avvocati e operatori della giustizia.

Sul tema di una possibile soppressione o di un accorpamento del Tribunale, la sindaca ha invece invitato a distinguere tra le criticità effettive e gli scenari ipotetici.

«Allo stato attuale non ci risulta alcun atto, progetto o proposta del Ministero della Giustizia che preveda la soppressione o l’accorpamento del Tribunale di Siena», ha dichiarato Fabio, aggiungendo che non risulta aperto alcun procedimento che metta concretamente a rischio la permanenza del presidio giudiziario.

Questo, ha precisato, non significa diminuire l’attenzione sul tema. La presenza degli uffici giudiziari viene considerata dall’amministrazione un elemento strategico per Siena. Pur non avendo competenze dirette sulle piante organiche del Ministero della Giustizia, il Comune, secondo la sindaca, ha il dovere politico e istituzionale di rappresentare le esigenze della comunità nelle sedi competenti, anche mantenendo un raccordo con la rappresentanza parlamentare del territorio.

Fabio si è espressa anche sulla proposta degli interroganti di arrivare a un documento unitario del Consiglio comunale. La sindaca ha spiegato che «non vi è alcuna preclusione» se l’obiettivo è chiedere un ulteriore rafforzamento degli organici e una maggiore funzionalità del Tribunale. Ha invece invitato a non impostare un eventuale documento sul presupposto di una possibile soppressione che, allo stato attuale, ha ribadito, non trova riscontro in atti concreti.

Al termine della risposta è intervenuto Alessandro Masi, che aveva illustrato l’interrogazione per il gruppo Pd e si è dichiarato «soddisfatto». Secondo il consigliere, è stato chiarito che sulla riforma del Tribunale si è assistito «più a una preoccupazione informale che a una dichiarazione ufficiale».

Masi, anche a nome del gruppo del Partito Democratico, ha quindi espresso un ringraziamento per il lavoro svolto quotidianamente da Tribunale e Procura, sottolineandone il ruolo per la giustizia, per l'economia, per la stabilità di chi ha sede legale sul territorio e per l’identità di Siena come capoluogo.

Nel suo intervento il consigliere ha richiamato anche la presenza in città di due Università, di un centro di ricerca e produzione nel settore delle scienze della vita, di Banca Mps e di un patrimonio artistico e culturale di rilievo, ribadendo l’importanza delle funzioni giurisdizionali per Siena e per il territorio.

Per Masi è quindi fondamentale confermare la vicinanza a questa funzione costituzionale e sollecitare il Governo nazionale sulla dotazione di risorse umane e materiali. La stabilità delle funzioni giurisdizionali a Siena, ha concluso, «non può essere messa in discussione».

 

 

Galleria Fotografica

Web tv