Il Comune di Siena risponde alla Regione Toscana

Il Comune di Siena si oppone alla possibile alienazione dell’autostazione di via Santa Caterina da Siena a Firenze e chiede alla Regione Toscana di sospendere la procedura per avviare un confronto diretto tra le istituzioni coinvolte.
La posizione è contenuta in una comunicazione ufficiale inviata dal vicesindaco e assessore alla mobilità Michele Capitani, in risposta alla richiesta regionale relativa alla cessione dell’immobile da parte di Autolinee Toscane. Secondo l’amministrazione senese, la struttura rappresenta un nodo strategico per il trasporto pubblico extraurbano, utilizzato in modo significativo dai pendolari provenienti dal sud della Toscana.
Nel documento si sottolinea come l’autostazione costituisca il principale punto di accesso al sistema di trasporto fiorentino, garantendo collegamenti diretti con la stazione di Santa Maria Novella e il centro cittadino. I dati indicano che il 68% dei passeggeri sceglie questa fermata, mentre un eventuale spostamento al terminal di Vittorio Veneto comporterebbe un cambio obbligato sulla tramvia T1, con possibili disagi soprattutto per anziani, turisti e lavoratori.
Il Comune contesta inoltre le stime di impatto fornite dal concessionario, giudicate troppo teoriche e non sufficientemente rappresentative delle reali condizioni di utilizzo, in particolare nelle ore di punta. Per questo viene richiesta un’indagine diretta tra gli utenti e un’analisi più approfondita sui tempi di percorrenza e sulla capacità del sistema di assorbire i flussi.
Tra le proposte avanzate, anche l’avvio di una fase sperimentale di 3-6 mesi, durante la quale testare sul campo lo spostamento delle linee, mantenendo però la proprietà dell’immobile. L’obiettivo è verificare concretamente l’efficacia del nuovo assetto prima di assumere decisioni definitive.
In conclusione, Siena sollecita la Regione a sospendere ogni iter di vendita, per valutare se l’operazione risponda esclusivamente a esigenze economiche o sia compatibile con il diritto alla mobilità dei territori interessati.





































