Chiesta proposta nazionale sul tpl per i giovani e percorso per uno studio di fattibilità regionale basato sui principi di equità, sostenibilità e coesione territoriale

La Regione Toscana ha presentato oggi una proposta indirizzata al Governo italiano per favorire l’accesso dei giovani al trasporto pubblico locale, con particolare attenzione agli under 26. L’iniziativa è stata illustrata in conferenza stampa a Palazzo del Pegaso dai rappresentanti del Gruppo Pd in Consiglio regionale.
Secondo i proponenti, il servizio pubblico di trasporto deve essere considerato un diritto fondamentale e un incentivo alla mobilità sostenibile per le nuove generazioni. La mozione, che sarà discussa e votata mercoledì dall’assemblea regionale, chiede al Governo di adottare misure strutturali di agevolazione, fino alla progressiva gratuità del TPL per i giovani.
Durante l’incontro, Simone Bezzini, capogruppo Pd, ha sottolineato come l’esperienza di altri Paesi europei, come la Spagna, possa fungere da modello per l’Italia. Senza un adeguato quadro nazionale, ha avvertito, la Toscana rischia una perdita di quasi 30 milioni di euro nel 2026 a causa dell’attuale riparto del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale.
Parlando della dimensione regionale, la mozione impegna la Giunta a realizzare uno studio di fattibilità basato su criteri di equità sociale legati all’ISEE, sull’armonizzazione delle agevolazioni nelle principali città universitarie e sulla riduzione dei costi per chi vive nelle aree più periferiche.
Per i firmatari — tra cui Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale — si tratta di un primo passo verso un sistema di mobilità più inclusivo, sostenibile e coerente con le politiche giovanili regionali.






































