Il Consiglio regionale chiede al Governo una riforma per garantire il diritto di voto autonomo e segreto anche alle persone con disabilità visive o motorie gravi

Con voto unanime di tutte le forze politiche, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la mozione presentata dalla consigliera del Partito Democratico, Anna Paris, per sollecitare Governo e Parlamento a una riforma del voto assistito. L’obiettivo: garantire anche alle persone con disabilità visive o motorie gravi il pieno esercizio del diritto di voto in autonomia, sicurezza e riservatezza.
“Quella approvata non è solo una mozione – ha commentato Paris – ma una vera e propria battaglia di civiltà. Un atto di maturità istituzionale e una sfida concreta per una democrazia più inclusiva.”
La mozione impegna la Regione Toscana a promuovere un confronto con le istituzioni nazionali, affinché si apra una fase di aggiornamento del quadro normativo sul voto assistito, rimasto sostanzialmente invariato dal 1957. L’attuale normativa (DPR 361/1957) consente infatti il voto assistito solo in circostanze molto limitate, escludendo di fatto migliaia di cittadini con disabilità gravi dalla piena partecipazione al processo elettorale.
“La nostra Costituzione – ha sottolineato la consigliera dem – parla chiaro: il voto deve essere personale, libero, eguale e segreto. Ma per chi è cieco o ha una grave disabilità motoria, tutto questo oggi non è garantito.”
Eppure, le soluzioni esistono: software vocali, dispositivi elettronici adattati, interfacce tattili. Ciò che manca, ha osservato Paris, è una norma che ne autorizzi l’utilizzo nei seggi.
“La Toscana – ha aggiunto – può e deve essere apripista di questo cambiamento. Abbiamo il dovere di rimuovere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle normative e culturali che ostacolano la piena partecipazione democratica.”
La mozione, approvata all’unanimità, prevede che la Giunta attivi ogni interlocuzione utile con Governo e Parlamento per colmare il vuoto normativo e introdurre una disciplina che tenga conto delle innovazioni tecnologiche oggi disponibili.
“Il sostegno compatto del Consiglio regionale – ha concluso Paris – è motivo di orgoglio. È un atto di giustizia verso chi oggi ha meno strumenti per far sentire la propria voce. La Toscana è pronta a farsi carico di questa sfida etica e politica: garantire a tutti il diritto di contare e di scegliere.”







































