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TOSCANA, COME CAMBIA IL RAPPORTO TRA I GIOVANI E IL GIOCO

News inserita il 25-11-2018

I risultati di una serie di indagini compiute dall’EDIT

Il gioco? Sembra attrarre i giovani toscani, ma lo fa con modalità che sono evidentemente diverse da quanto abbiamo avuto modo di apprezzare fino a pochi anni fa. Stando a quanto emerge da una serie di indagini compiute dall’EDIT, infatti, nel 2018 circa 4 studenti toscani su 10 hanno affermato di aver giocato (poco meno della media nazionale del 44%), con una maggiore incidenza degli studenti maschi (il 53%) rispetto a quanto non avvenga nella popolazione femminile (29%), evidentemente meno affezionata al gaming.

Non solo. Sempre secondo quanto emerge dall’indagine, vi è un interessante dato per il quale il coinvolgimento per età nei ragazzi aumenta con l’aumentare degli anni, mentre le ragazze sembrano registrare variazioni meno consistenti. Ma a che cosa giocano i giovani toscani?

Riprendendo la serie statistica cui abbiamo fatto breve cenno, il Gratta e Vinci è al primo posto pe frequenza di gioco, con il 66%, anche se in questo caso a privilegiare tale ricorso sono le femmine, con l’82%, mentre le scommesse sportive si piazzano al secondo posto con il 54%, con preferenza maschile nel 71% dei casi.

Tra i giochi preferiti dai giovani toscani troviamo anche il biliardo, e i giochi con le carte. Due diverse forme di divertimento che non a caso vengono spesso categorizzate nella stessa classe, visto e considerato che contrariamente a quanto avviene con il già rammentato Gratta e Vinci, si tratta di giochi di abilità. A giocare a biliardo e ai giochi di carte sono soprattutto i maschi, mentre le ragazze trovano di maggiore gradimento usufruire dei servizi ludici dei circoli ricreativi o delle sale da gioco.

Tornando all’universo maschile, i giovani toscani hanno mostrato un interesse discreto per quanto attiene le giocate sportive più classiche, come quelle delle ricevitorie, e quelle online. In tal proposito, l’indagine fa emergere come quasi 9 persone su 10 tra coloro che hanno giocato, lo hanno fatto in una ricevitoria, in una sala giochi o in un circolo, mentre il 45% ha affermato di averlo fatto in una casa privata, e il 17% online, con una quota – quest’ultima – che risulta essere costantemente in crescita.

Ma che cosa spinge i giovani a preferire le piattaforme online, rispetto a quelle tradizionali? Le determinanti sembrano essere numerose, ma al primo posto c’è sicuramente la possibilità di poter disporre di una scelta più ampia, come avviene usufruendo dei molti giochi diversi su NetBet. Tra le altre motivazioni che spingono i giovani a usufruire delle piattaforme online c’è poi naturalmente la discrezione che si può godere ricorrendo a questi servizi, piuttosto che frequentando le ricevitorie o altri luoghi “fisici”, e anche la possibilità di poter partecipare alle esperienze di intrattenimento in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

Insomma, una ricerca che conferma l’affezione dei giovani con il mondo del gioco, pur in un contesto di evidente cambiamento, che non potrà che essere confermato anche dalle prossime tendenze in fase di formazione.

 

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