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TOSCANA: CHIESTO INTERVENTO DEL GOVERNO SUI GIOCHI ONLINE

News inserita il 22-12-2017

Dibattito acceso nelle varie regioni d’Italia

Un intervento del Governo centrale affinché venga regolamentata la pubblicità e il gioco online: lo ha auspicato Simona Neri, responsabile del tavolo su Gap e bullismo di Anci Toscana. Dopo la riforma del gioco, si è acceso il dibattito nelle varie regioni d’Italia che hanno il compito di recepire la normativa del Governo centrale con apposite leggi locali. A tal proposito, la Neri è scesa in campo in prima persona per accelerare il processo di regolamentazione di alcuni aspetti specifici del gioco.

"Il gioco - sottolinea la responsabile del tavolo su Gap e bullismo di Anci Toscana - è un problema che riguarda anche il controllo del territorio, non solo le politiche sociali. Occorre una rete per riuscire a recuperare il giocatore patologico. Anci Toscana spinge proprio per trovare una regolamentazione adeguata sul gioco, con misure che riguardano i distanziometri".

La ludopatia, ossia la dipendenza dal gioco, si colloca secondo gli ultimi dati all’ottavo posto delle dipendenze della popolazione italiana. Si tratta pur sempre di un problema sociale che tutto sommato ha un tasso di mortalità bassissimo, praticamente nullo, eppure la percezione è ben diversa.

Lo scorso 5 dicembre, a Roma è stato presentato il dossier "Gioco sporco, sporco gioco. L'azzardo secondo le mafie": nel corso dell’evento ha preso la parola proprio Simona Neri, che ha colto l’occasione per evidenziare: "La legge nazionale continua ad avere delle falle e aspettiamo l'uscita del decreto attuativo dell'intesa in Conferenza unificata. Sugli orari ci sono ancora problematiche con Tar che danno giudizi diversi da un territorio a un altro. Oltre le slot machine resta da regolamentare pubblicità e gioco online. E mi auguro che presto il Governo possa intervenire anche su questo", ha concluso Neri. Sì, perché le cronache continua a riportare notizie di infiltrazioni della malavita nel gioco, una delle “lavatrici” preferite per ripulire denaro sporco.

Slot machine e giocatori patologici. Firenze entra nella top 10 delle province dove si gioca di più

In Italia, le fasce di età comprese tra i 25 e i 34 anni e quella superiore ai 55 anni sono quelle nelle quali si gioca di più alla slot machine, anche se le percentuali sono abbastanza omogenee per tutte le fasce di età. A livello nazionale, il 63% dei giocatori di slot machine sono uomini, mentre il 37% sono donne, a conferma che anche il gentil sesso si fa sempre più attrarre dal fascino delle giocate d’azzardo.

Quanto alla distribuzione territoriale, come illustra l’infografica realizzata dagli analisti di Giochidislots.com, la città di Milano è “l’albero della cuccagna” per le slot machine, con il 17%, mentre al secondo posto si piazza Roma capitale con il 12%, segue Napoli con il 6% e al quarto posto Torino con il 5%. Al 2%, invece, una sfilza di città tra cui Catania, Udine, Venezia, Genova e Firenze. Il profilo del giocatore di slot machine? Secondo le statistiche si tratta di individui che hanno interessi in programmi TV, cinema, news, lettura, ma anche tecnologia e viaggi.

 

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