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TNI ITALIA: "BONUS DA 1200 EURO PER ATTIVITÀ FUORI LE MURA A SIENA? UN BLUFF"

News inserita il 21-05-2021 - Attualità

"Il Comune risponda alle nostre richieste di chiarimenti”. Respinte le domande per il contributo a fondo perduto: nel bando si richiede di essere in regola con i pagamenti delle tasse comunali

“Il contributo a fondo perduto per le attività di ristorazione fuori dalle mura? Un bluff”. A dirlo Tiziana del Monaco, coordinatrice regionale e direttrice provinciale di Tni Italia. “A novembre, grazie al nostro intervento come Ristoratori Toscana – spiega – l'amministrazione comunale si è impegnata a sostenere anche le attività nella zona commerciale 3, rimaste fuori, fatta eccezione per uno sconto di 200 euro sulla Tari, da esenzioni e ristori destinati invece alle attività del centro di Siena. Peccato però che il bando approvato a gennaio per il contributo a fondo perduto da 1.200 euro, destinato appunto ai ristoranti fuori le mura, sia di fatto un bluff perché tra i requisiti richiesti per ottenere il bonus è prevista la regolarità dei versamenti delle tasse comunali. Dopo essere stati chiusi tutti questi mesi, nessuno è riuscito a pagare la Tari”. Così, le domande sono state respinte e nessuno, salvo poche eccezioni, ha ottenuto il bonus.

“Abbiamo sollecitato più volte un incontro con l'assessore comunale al turismo Alberto Tirelli per ricevere un chiarimento in merito, ma non abbiamo avuto nessuna risposta”, incalza la rappresentante di Tni Italia. “Vorremmo sapere dal Comune perché negli altri interventi destinati alle imprese del centro storico non è stata richiesta la regolarità delle tasse comunali e invece per quelle fuori dalle mura sì. Una discriminazione inaccettabile, che colpisce una fetta delle attività della ristorazione oggi in ginocchio a causa della pandemia. Vorremmo anche sapere – afferma Del Monaco, rivolgendosi al sindaco e agli assessori competenti – che fine faranno ora i 60mila euro stanziati per i contributi a fondo perduto che sono avanzati e che noi, ovviamente, chiediamo di ridestinare alle imprese della ristorazione”.

Siamo amareggiati. Tanti altri Comuni della Toscana, pur nelle difficoltà del momento, hanno messo in campo interventi per le imprese della ristorazione. A San Marcello Piteglio il sindaco ha azzerato la Tari per le attività del turismo e ha creato i buoni buy future 19, spendibili dai clienti nei ristoranti della zona, a Livorno il sindaco ha incontrato una delegazione di Tni Italia e usciranno presto due bandi per contributi a fondo perduto, a Massarosa è aperto un tavolo permanente tra il Comune e il nostro sindacato, ad Arezzo prosegue il confronto con il sindaco e domani, venerdì 21 maggio, si svolgerà un incontro con tutti i primi cittadini della provincia aretina. A Siena, invece, si preferisce ignorare le nostre richieste di aiuto e non ascoltare le nostre proposte. Dopo tre pec (la prima inviata il 31 marzo scorso) e solleciti scritti, nessuna risposta. E' così che l'amministrazione intende sostenere le imprese del territorio?”, si chiede la coordinatrice toscana.

 

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