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TEST HIV GRATUITI AL SANTA CHIARA LAB PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L'AIDS

News inserita il 30-11-2018

Il professor Andrea De Luca: «L’infezione da HIV continua ad essere diffusa, ma con una diagnosi ed un trattamento precoce può essere prevenuta»

In occasione della Giornata Mondiale di lotta all’AIDS, sabato 1° dicembre, grazie alla collaborazione tra Azienda ospedaliero-universitaria Senese, Università di Siena e Arcigay, verranno effettuati test per HIV rapidi e gratuiti a tutte le persone interessate. Medici e infermieri volontari dell’UOC Malattie Infettive dell’Aou Senese, diretta dal professor Andrea De Luca, effettueranno i test con risposta in 20 minuti presso il Santa Chiara Lab, in Via Valdimontone 1, a Siena, dalle 15 alle 20. Si terrà inoltre dalle 18 alle 20, sempre presso il Santa Chiara Lab, incontro dibattito sulla PREP, una nuova modalità di prevenzione farmacologia. Il reparto senese è centro di eccellenza per la diagnosi, il monitoraggio ed il trattamento dell’infezione da HIV, sia per la qualità dei servizi sanitari, sia per le competenze medico-scientifiche presenti. Il centro coordina e partecipa alle maggiori ricerche nazionali ed internazionali sull’argomento.
«L’infezione da HIV – spiega De Luca - continua purtroppo a registrare una diffusione stabile, con 1,8 milioni di nuovi casi l’anno nel mondo. In Italia le cifre sono stabili da alcuni anni con 3500-4000 nuove diagnosi l’anno. La Toscana – prosegue De Luca - negli ultimi 9 anni, ha registrato un numero stabile di 270-350 nuovi casi l’anno. Nel 77% dei casi si tratta di individui di sesso maschile e la modalità di trasmissione prevalente è quella sessuale (86%). Negli ultimi 3 anni – aggiunge De Luca - sono in crescita le diagnosi tra individui ultracinquantenni, tra i quali prevale la trasmissione eterosessuale, e tra i giovani tra i 20 ed i 30 anni. In netto calo la trasmissione attraverso droghe per via iniettiva, che non supera ormai il 5% dei casi. Purtroppo le diagnosi sono spesso tardive – afferma De Luca - oltre il 50% fa il primo test per HIV quando le difese immunitarie sono già state ridotte dall’infezione e uno su cinque ha già l’AIDS conclamato al momento della diagnosi. Considerando che, mediamente, tra il contagio e la malattia conclamata, in assenza di terapia, trascorrono 8 anni, è evidente come in diversi casi, soggetti con infezione da HIV non sanno di averla per molti anni. Accedere precocemente al test diagnostico di HIV è quindi di importanza fondamentale perché la diagnosi ed il trattamento precoce - conclude De Luca - rendono possibile un’aspettativa di vita quasi identica a quella di persone senza infezione. Inoltre le persone in terapia stabile perdono la contagiosità, con evidente beneficio sulla qualità della vita e da un punto di vista di sanità pubblica».

 

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