Seminario promosso da Confesercenti sulle novità fiscali per gli enti non profit. Nel territorio senese oltre 2.300 organizzazioni chiamate ad adeguarsi alle nuove regole del RUNTS

La riforma fiscale del Terzo settore entra nella fase decisiva e anche il territorio senese si prepara al cambiamento. Per fare chiarezza su norme, scadenze e opportunità legate al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), Confesercenti Siena organizza il seminario “Do you RUNTS? Le novità per il fisco degli Enti del Terzo settore”.
L’incontro si terrà venerdì 13 marzo alle ore 10 nella sede di viale Europa e sarà dedicato alle principali novità introdotte dalla riforma, con particolare attenzione alla scadenza di fine marzo entro la quale le ex Onlus dovranno completare l’iscrizione al RUNTS per non compromettere il proprio assetto fiscale e patrimoniale.
Nel territorio della provincia di Siena il mondo del non profit conta oltre 2.300 organizzazioni e più di 3.100 dipendenti, numeri che rendono la transizione normativa particolarmente rilevante. Il Registro unico del Terzo settore, introdotto nel 2020, entra infatti ora nella fase operativa con effetti concreti su agevolazioni fiscali, adempimenti e modalità di gestione delle attività.
Tra i temi al centro dell’incontro anche i nuovi criteri per stabilire la natura commerciale delle attività di interesse generale e le possibilità di accesso al regime forfettario per alcune categorie di enti.
«È di pochi giorni fa la circolare con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti interpretativi», spiega Silvia Mariotti, coordinatrice dell’area fiscale di Confesercenti Siena. «Dal 2026 cambiano i criteri per stabilire quando un’attività di interesse generale è considerata commerciale e, per ODV e APS, sarà possibile optare per la forfettizzazione sotto determinate soglie di ricavi».
Secondo Mariotti, la riforma rappresenta un passaggio storico per il mondo del non profit: «Le implicazioni sono molte e ogni realtà dovrà valutare attentamente le scelte più adatte alla propria organizzazione. Si tratta di un cambiamento epocale anche per il nostro territorio».





































