Alla presentazione del Palio del 16 agosto, la pittrice ha raccontato l’emozione di entrare nella tradizione senese e il legame con la sua dimensione sacra

In occasione della presentazione del Drappellone del Palio del 16 agosto, la pittrice Teodora Axente ha raccontato l’emozione e la responsabilità legate alla realizzazione dell’opera.
«Dipingere il Drappellone è stato per me un onore immenso e un privilegio raro che porterò sempre nel mio cuore», ha dichiarato l’artista.
Axente ha sottolineato il significato particolare dell’essere stata scelta, come artista straniera, per entrare a far parte di una tradizione antica e profondamente legata all’identità di Siena. Una responsabilità che, ha spiegato, si è accompagnata alla forte emozione per l’incarico ricevuto.
«Vorrei ringraziare il Sindaco di Siena, Michela Eremita e Riccardo Freddo per la fiducia, il sostegno e per avermi accompagnata in questo percorso», ha aggiunto la pittrice.
Nel suo intervento, Axente ha rivolto quindi un ringraziamento particolare alla città. Nei mesi trascorsi a Siena, ha raccontato di aver avuto l’opportunità di approfondirne la storia, l’arte e la spiritualità, sviluppando un legame con la tradizione senese e con la sua dimensione sacra.
«Ho sentito una vicinanza particolare con la tradizione senese e con quella dimensione sacra che appartiene anche alle mie radici», ha spiegato.
Infine, il messaggio rivolto direttamente alla città: «Grazie Siena, per avermi accolto e per avermi permesso di diventare, anche solo per un momento, parte della tua storia».











































