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TAU ALTOPASCIO-SIENA 3-2: LE INTERVISTE IN SALA STAMPA

News inserita il - Attualità Siena

Le parole del tecnico bianconero Voria e del terzino Monteverde

TAU ALTOPASCIO-SIENA 3-2: LE INTERVISTE IN SALA STAMPA

Voria: «Sul 2-2 non possiamo prendere un gol così»

Amarezza in casa Siena dopo la sconfitta per 3-2 sul campo del Tau Altopascio. Nel dopo partita il tecnico bianconero Voria ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalla sua squadra soprattutto nel primo tempo, prima della reazione arrivata nella ripresa. Il Siena è infatti riuscito a recuperare dallo 0-2 fino al 2-2, salvo poi subire quasi immediatamente la rete decisiva dei padroni di casa.

«Nei primi minuti non eravamo partiti nemmeno male – ha spiegato Voria –. Poi, soprattutto dopo il loro gol, ci siamo un po' persi». Nella ripresa, invece, il Siena ha cambiato passo ed è riuscito a rimettere in piedi la partita, prima dell'episodio che ha portato al definitivo 3-2.

Il tecnico ha poi richiamato la squadra a una maggiore continuità nel gioco: «Dobbiamo capire meglio che adesso gli arbitri tendono a far giocare e a lasciar correre. Noi ci lamentiamo un po' troppo, mentre dovremmo pensare a fare quello che fanno anche gli altri».

A pesare maggiormente è stato il modo in cui è arrivato il terzo gol del Tau, subito dopo il pareggio bianconero. «Eravamo riusciti a riprendere una partita difficilissima, contro una squadra che ha giocato molto bene e su un campo non semplice. Però non puoi prendere quel gol lì. Quando fai il 2-2 e nell'azione successiva subisci una rete del genere, c'è qualcosa che non quadra».

Voria ha sottolineato anche le difficoltà difensive mostrate dalla squadra. «Per tutto il secondo tempo siamo stati dentro la loro area e sono piovuti palloni. Tutta quella libertà, invece, i miei giocatori non l'hanno avuta. Sono segnali dai quali dobbiamo prendere spunto e toccherà a me sistemare questa cosa».

Il tecnico non ha nascosto la propria insoddisfazione per il bottino raccolto finora: «Quattro punti in tre partite, per me, sono pochi».

Interpellato sulle scelte iniziali, con Sabelli e Lipari partiti dalla panchina, Voria ha ribadito la fiducia nell'intero organico. «L'ho sempre detto e lo ripeto: il mio è un gruppo omogeneo. Quando parlo di queste cose non mi riferisco alla qualità, ma all'atteggiamento e alla mentalità».

Ed è proprio sull'atteggiamento che l'allenatore ha insistito maggiormente. «Una squadra che ha l'obiettivo di stare lassù non può recuperare una partita dallo 0-2 e, appena raggiunto il pareggio, prendere subito un gol così facile, concedendo troppo spazio».

Per Voria, in un campionato equilibrato sono soprattutto i particolari a fare la differenza. «Sapevamo che sarebbe stato un campionato difficile. Sono tutte partite complicate, a prescindere. Sono i dettagli che fanno la differenza. Lo dico sempre ai ragazzi: non possiamo sbagliare nulla, perché poi noi il gol lo facciamo».

Tra gli aspetti da correggere ci sono anche le ripartenze concesse agli avversari. «Quando una squadra si chiude e devi fare gioco per provare a vincere è normale essere più esposto. Però siamo troppo leggeri. Anche noi abbiamo avuto qualche ripartenza, ma i difensori avversari si sono comportati diversamente dai miei. Questa partita mi ha fatto vedere una cosa che non mi sta bene».

Il punto centrale resta quindi la mentalità. «Prima della partita avevo detto che, al di là del discorso tecnico e tattico, dovevamo almeno pareggiare l'atteggiamento degli avversari. Se non pareggi il loro atteggiamento, le partite non le vinci. Oggi quello di qualcuno non mi è piaciuto per niente».

Voria preferisce invece non soffermarsi sui risultati delle altre squadre. «Gli altri bisogna guardarli dopo aver giocato. Io devo pensare al Siena e a quello che mi dice la mia squadra. In queste prime tre partite ufficiali ho visto alcune cose che non mi piacciono, soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento. Non è un discorso tecnico o tattico».

Infine i complimenti al Tau Altopascio: «Oggi sono stati bravi perché hanno giocato una partita da vita o morte. Gli faccio i complimenti, perché hanno messo anche qualità, ma soprattutto hanno avuto l'atteggiamento di una squadra arrabbiata. Noi dobbiamo capire che in certi momenti serve questo. Se fai il 2-2 e nell'azione successiva prendi un gol del genere, per una squadra che punta a fare un campionato di vertice è un aspetto sul quale bisogna lavorare».

Monteverde: «Una partita che non dovevamo perdere»

«Sicuramente nel primo tempo siamo stati un po' sottotono – ha spiegato Monteverde –. Nel secondo, invece, siamo entrati con la giusta determinazione e siamo riusciti a riagguantare la partita. Poi un episodio ci ha condannato alla sconfitta. Per fortuna domenica c'è subito un'altra partita: lavoreremo per farci trovare pronti».

Il momento decisivo è arrivato subito dopo il 2-2 del Siena. I bianconeri avevano appena completato la rimonta, ma il Tau è riuscito a riportarsi immediatamente avanti. «Era un gol sicuramente da evitare, soprattutto perché avevamo appena trovato il 2-2 e l'inerzia della partita era dalla nostra parte. Purtroppo il calcio è così e abbiamo perso una gara che sicuramente non era da perdere».

Monteverde è tornato anche sul 2-0 arrivato nel finale del primo tempo, con il calcio di rigore concesso al Tau quando mancavano ormai pochi secondi all'intervallo. «Il 2-0 ha sicuramente indirizzato un po' la partita. Nella ripresa, però, siamo entrati con una testa diversa, quella giusta, e infatti siamo riusciti a riprenderla. Purtroppo l'episodio del terzo gol ci ha condannato a un risultato che, per quello che abbiamo fatto nel secondo tempo, secondo me alla fine non meritavamo».

Per il terzino bianconero anche l'occasione personale di lasciare il segno. Su calcio di punizione Monteverde ha sfiorato il gol, con una conclusione che ha dato per qualche istante l'impressione di essere destinata in rete. «Pensavo fosse entrata anch'io. Mi ha tradito un po' l'effetto del pallone, che ha girato all'ultimo. Oggi è andata così: non è entrata, speriamo possa farlo la prossima volta».

La prestazione personale, però, passa inevitabilmente in secondo piano davanti alla sconfitta. Monteverde preferisce concentrarsi sulla prova collettiva e sulla necessità di reagire immediatamente.

«La mia prova passa sicuramente in secondo piano. Oggi è arrivata una sconfitta e penso che non si debbano guardare le prestazioni personali, ma quella della squadra. Il risultato conta tanto, anche perché la classifica è molto importante. Come ho detto, però, domenica c'è un'altra partita e saremo sicuramente pronti».

L.C.

 

 

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