Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 gennaio, l’assessore ha risposto all’interrogazione della consigliera Monica Casciaro del gruppo Siena Sostenibile

Durante la seduta del Consiglio comunale di Siena di giovedì 29 gennaio, l’assessore all’ambiente e alle aree verdi, Barbara Magi, ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera di Siena Sostenibile, Monica Casciaro, in merito alla rimozione di pini in Piazza Amendola e nel parco Ochino all’Acquacalda.
Secondo Magi, gli interventi sugli alberi sono stati decisi dopo anni di segnalazioni da parte dei cittadini e delle istituzioni dovute a rischi per la sicurezza e alla fruibilità degli spazi pubblici. Le operazioni in Piazza Amendola hanno riguardato l’abbattimento di diciotto pini marittimi, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, autorizzato mediante conferenza di paesaggio, con la successiva piantumazione di esemplari di Prunus. Nel parco Ochino e nell’area adiacente a via Violante di Baviera sono stati abbattuti trentasei pini, sostituiti con tigli, platani e altri Prunus, nell’ambito di un progetto di riqualificazione approvato dalla Giunta, che non richiedeva autorizzazione paesaggistica.
L’assessore ha spiegato che il patrimonio arboreo comunale è oggetto di monitoraggi periodici, con valutazioni approfondite nei casi di alberature situate in punti critici come Piazza Amendola. Tale attività ha evidenziato problemi strutturali nei pini, inclusi cedimenti improvvisi e interferenze con le aree pedonali e stradali che hanno compromesso la sicurezza. Ogni intervento è stato accompagnato dalla messa a dimora di nuove piante, selezionate per caratteristiche più compatibili con l’ambiente urbano.
Magi ha inoltre sottolineato che il Comune ha realizzato ulteriori piantumazioni, compresa la messa a dimora di cinquanta alberi nel Parco Unità d’Italia e trentasette nel parcheggio dell’ex campino di San Prospero, come parte della compensazione ambientale. Ha confermato che proseguiranno monitoraggi e interventi di manutenzione, potatura e sostituzione delle specie arboree secondo le valutazioni tecniche sugli esemplari esistenti.
La consigliera Casciaro ha espresso insoddisfazione per le risposte ricevute, chiedendo una verifica dettagliata degli atti relativi allo stato di salute dei pini e sollevando dubbi sulla possibilità di soluzioni alternative, nonché sui costi a lungo termine associati alle operazioni di abbattimento e ripavimentazione.







































