La Giunta comunale approva l’estensione per bar e ristoranti recependo la nuova legge sulla semplificazione: nessun ampliamento delle superfici autorizzate

La Giunta comunale, riunitasi oggi martedì 23 dicembre, ha deliberato la proroga fino al 31 dicembre 2026 delle concessioni di occupazione di suolo pubblico per le attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il provvedimento recepisce le disposizioni introdotte dalla legge 2 dicembre 2025 n. 182, dedicata alla semplificazione e alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi a favore di cittadini e imprese.
La delibera, presentata dall’assessore al commercio Vanna Giunti, tiene conto delle modifiche apportate dalla nuova normativa alla legge n. 193 del 2024, che estende al 31 dicembre 2026 il termine per la delega al Governo e sposta al 30 giugno 2027 la validità dei titoli per le occupazioni di suolo pubblico legate all’installazione di strutture amovibili.
Nel documento approvato, l’amministrazione evidenzia come la scadenza prevista dalla legge ricada in piena alta stagione turistica, con il rischio di creare disagi organizzativi ed economici per gli esercenti. Per questo motivo, anche per esigenze di natura tecnico-amministrativa, il Comune ha ritenuto più opportuno fissare al 31 dicembre 2026 il termine delle concessioni, riservandosi di adottare successivamente tutti i provvedimenti necessari per garantire il rispetto delle disposizioni legislative.
La proroga sarà concessa alle stesse condizioni già in essere, senza possibilità di ampliamento delle superfici occupate né di introduzione di nuove strutture o volumi. I titolari delle concessioni in scadenza al 31 dicembre 2025 che intendono proseguire l’occupazione dovranno comunicare entro il 31 gennaio 2026 eventuali rinunce parziali di superficie o modifiche relative alla durata e alle modalità di versamento del canone, secondo le procedure indicate sul sito istituzionale del Comune.
Resta inoltre stabilito che le concessioni oggetto di segnalazioni o criticità emerse nel corso del 2024 e del 2025 potranno essere prorogate solo a seguito di una valutazione positiva da parte degli uffici competenti, anche con il coinvolgimento di enti terzi chiamati a esprimere pareri e nulla osta.





































