STUDIO SUI LICHENI PER TRACCIARE DISPERSIONE DI MICROPLASTICHE E METALLI TOSSICI IN CITTÀ

News inserita il 26-03-2026 - Attualità Siena

La ricerca dell’Università di Siena analizza l’impatto di pneumatici e freni sull’inquinamento urbano

I licheni come sentinelle dell’inquinamento urbano. È questa la chiave di un nuovo studio internazionale che ha analizzato la diffusione delle microplastiche generate dal traffico automobilistico, con particolare attenzione all’usura di pneumatici e freni.

La ricerca, condotta da un team dell’Università di Siena, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e della Trent University in Canada, si è concentrata sulla Highway 401 di Toronto, considerata la strada più trafficata del Nord America.

Attraverso un innovativo approccio di biomonitoraggio, i ricercatori hanno utilizzato trapianti di licheni posizionati a diverse distanze dalla carreggiata. Le analisi – ottiche, chimiche e magnetiche – hanno evidenziato una chiara diminuzione dell’accumulo di microplastiche all’aumentare della distanza dalla strada.

I dati mostrano un calo significativo già nei primi metri: a circa 35 metri dalla highway si registra una riduzione del 70% del particolato metallico legato al traffico. Una correlazione diretta è stata inoltre osservata tra le particelle rilasciate da pneumatici e quelle provenienti dai freni.

Lo studio si inserisce nel contesto delle nuove normative europee Euro 7, che per la prima volta introducono limiti anche alle emissioni non derivanti dalla combustione, come quelle da attrito.

Secondo i ricercatori, l’utilizzo dei licheni apre nuove prospettive per monitorare l’inquinamento urbano con elevata precisione spaziale, offrendo uno strumento efficace anche per valutare i rischi per l’ambiente e la salute.

Tra le prospettive future, il team punta ad applicare queste tecniche anche alla tutela dei beni culturali, studiando la contaminazione da microplastiche su monumenti e superfici storiche.

 

 

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