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STORIA DEL PALIO: TRUCIOLO

News inserita il 13-12-2019 - Palio - Rubrica Storia del Palio

La breve carriera di Piazza di Mario Cottone ed il suo exploit dell’86.

Uno dei fantini che pur avendo avuto una breve carriera sul tufo è rimasto nelle menti dei contradaioli è senz’altro Mario Cottone detto Truciolo, riuscito a compiere una delle imprese più clamorose degli ultimi decenni. Nato in Sicilia ma trasferitosi fin da piccolo nell’astigiano, Mario Cottone approda a Siena nell’agosto 1983, quando debutta nella batterie della tratta su Paperino. Dopo la vittoria a Legnano dell’anno successivo, anche le dirigenze senesi si accorgono di lui, e fu la Pantera, nell’agosto 1984 a farlo debuttare su Diciosu de Zamaglia, assegnandogli il simpatico soprannome di Truciolo, vista la sua folta e riccia chioma bionda. Il debutto di Truciolo fu però di breve durata e si interruppe al primo Casato quando cadde assieme ad altre contrade. Il 1985 di Cottone fu avaro di soddisfazioni, ma la stupenda vittoria ad Asti con tanto di sorpasso decisivo e frustate ad Aceto, lo fece avvicinare alla Giraffa, contrada con la quale ebbe un bel sodalizio e che, alla prima occasione utile, gli affidò il giubbetto. Nell’agosto 1986 arrivò in Via delle Vergini il “mini cavallo” Fenosu, considerato una gran davanti ai vari Vipera, Figaro, Brandano, presenti in quel lotto, ma che alla resa dei conti, si dimostrò un fenomeno. Il piccolo Fenosu riuscì ad uscire primo dai canapi, nonostante la presenza accanto di Falchino nel Bruco (allora le due contrade erano ancora rivali) e, nel corso dei tre giri, respinse tutti gli attacchi che gli vennero portati da Brandano nella Lupa con Aceto (che cadde al secondo passaggio alla mossa urtando il colonnino), e da Vipera con Cianchino nella Torre, che per ben due volte, tra l’ultimo San Martino ed il Casato, fu parata da Truciolo, che trovò così il miglior modo per festeggiare il suo ventiseiesimo compleanno, essendo nato il 2 luglio 1960. Il rapporto con la Giraffa proseguì anche per lo straordinario di settembre su Amore, ma il colonnino del Casato respinse i sogni giraffini di cappotto, e la corsa di Truciolo si interruppe successivamente sul tufo al  secondo San Martino. Nel luglio ’87 lo ritroviamo in Giraffa sulla modesta Marilù, in un Palio iniziato male con la caduta al canape per la seconda prova, proseguito con un problema alla cavalla che fu costretta a saltare le restanti prove e terminato con una corsa nelle retrovie. Nel luglio successivo, la Giraffa, che ebbe in sorte il poco quotato Italicu, decise di girarlo alla Civetta per farlo montare sul più blasonato Figaro, ma la corsa di Truciolo, presentatosi con una innovativa capigliatura mora, fu incolore e poco gradita dai civettini; mitiche, a tal proposito, sono le immagini di un documentario inglese nel quale si vedono i contradaioli della Civetta manifestare con modi poco amichevoli la loro insoddisfazione per la prestazione del Cottone che, dopo alcuni minuti di “sofferenze”, riuscì a trovare un comodo riparo sotto i palchi. Incolore fu anche la carriera dell’agosto successivo, sempre nella Giraffa, su Sole Rosso. L’ultimo Palio di Truciolo fu nel luglio 1989, nella Chiocciola con Galleggiante. Le speranze di San Marco, che crescevano prova dopo prova, si spensero al canape, quando Truciolo fu chiamato di rincorsa, e la caduta al secondo San Martino, quando era lontano dalla testa, pose fine, dopo sole 7 carriere disputate ed una vittoria, alla carriera piazzaiola di Mario Cottone. Per un po’ di tempo Truciolo si allontanò dall’ambiente senese, per poi essere richiamato dalla Pantera nell’agosto 1996, per disputare due prove con il compito di“curare” Massimino nell’Aquila, ma alla fine la dirigenza panterina optò per la monta di Spirito. L’ultima apparizione di Truciolo sul tufo è datata 12 agosto 1999 quando, per le prove di notte, montò la cavalla Montea.

Davide Donnini

Foto tratta da www.ilpalio.org

 

 

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