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STORIA DEL PALIO: PIRRINO

News inserita il 26-07-2021 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Lorenzo Franci, una carriera da fantini ed un'esperienza da capitano.

Lorenzo Franci è ricordato come un personaggio di spicco nella storia del Palio, essendo stato sia fantino, tre volte vittorioso sul Campo che, una volta appeso il nerbo al chiodo, capitano di contrada.

Figlio d’arte, il padre Angelo detto Pirro corse due volte tra il 1862 ed il '64, Lorenzo, ribattezzato Pirrino, avrebbe dovuto debuttare nel luglio 1877, ma a causa di violenti scontri tra contradaioli, la carriera fu annullata dalle autorità, cosicché il suo vero esordio avvenne nell’agosto successivo, in un Palio ricco di innovazioni regolamentari, tra le quali quella della mossa, data nell’occasione con un solo canape sostenuto manualmente da due uomini. Il giovane Pirrino fu più bravo dei suoi esperti colleghi a capire le modalità della strana partenza e, sin dai primi metri, acquisì un vantaggio consistente che difese senza troppi patemi fino al bandierino, grazie anche al non indifferente aiuto di Bachicche, fantino della Selva che, invece di tirare a vincere si preoccupò maggiormente di ostacolare la Torre, in forte rimonta. Dovettero passare ben undici anni ed una serie infinita di secondi posti (clamorosi quelli del luglio 1878 nell’Onda, dell’agosto 1882 per la Lupa e del luglio 1884 nella Tartuca) prima di rivedere in trionfo il Franci. Se nel citato Palio di luglio 1884 Pirrino venne bruciato a pochi centimetri dall’arrivo, nell’agosto 1888, egli si rifece con gli interessi, riportando il cencio nella Civetta grazie ad una serie di sorpassi nell’ultimo giro, ultimo dei quali quello nei confronti dell’Oca. Dopo altri due amarissimi secondi posti nelle carriere del 1889, la terza ed ultima vittoria arrivò per Pirrino il 17 agosto 1890, ancora una volta per i colori dell’Oca, in groppa a Carbonello, anche se il Franci può comunque vantare nel suo curriculum paliesco un ulteriore successo, seppur platonico e non riconosciuto negli elenchi ufficiali, nella corsa di consolazione del Palio alla romana del 1891, ottenuto per la Civetta. La carriera di fantino di Pirrino si concluse in malo modo, con una caduta al canape nel luglio 1893. Lorenzo Franci rimase comunque nel mondo del Palio, da prima come cavallaio e, successivamente, come capitano di contrada. Nel 1895 infatti, il Nicchio lo nominò massimo dirigente e, nel luglio di quell’anno sfiorò addirittura il successo montando il vecchio Leggerino. Qualche anno dopo, agli inizi del XX secolo, anche il Leocorno si affidò al Franci per la carica di capitano, ma il suo nominativo fu respinto dal Comune, ed a nulla valsero le veementi rimostranze dell’allora priore Virgilio Grassi, che arrivò addirittura a minacciare di ritirare la propria contrada dalla successiva carriera se l’Amministrazione non fosse tornata sui propri passi. La seconda avventura da capitano nemmeno ebbe inizio, ma Pirrino restò comunque nell’orbita lecaiola e, stando ai racconti dell’epoca, egli ebbe un ruolo non indifferente nella vittoria della contrada di Pantaneto nello straordinario dell’aprile 1904.

Davide Donnini

Foto www.ilpalio.org

 

 

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