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STORIA DEL PALIO: NAPOLETANO

News inserita il 21-11-2019 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Fortunato Castiello, da Francolise alla Piazza del Campo.

Non sono molti i fantini campani ad aver corso sul tufo di Piazza del Campo; tra di loro dobbiamo ricordare senz’altro Fortunato Castiello detto Napoletano, 8 carriere corse tra il 1931 ed il 1939 ed una vittoria per i colori della Civetta. Napoletano debuttò giovanissimo, nel luglio 1931, per il Leocorno, che gli affidò il giubbetto anche per il successivo Palio di agosto, ma i due cavalli che la sorte spedì in Pantaneto, Vittoria e Grillo, non diedero al fantino di Francolise troppe possibilità di mettersi in evidenza. L’anno seguente, Casteillo entrò nell’orbita della Chiocciola e, per la contrada di San Marco, corse entrambe le carriere del 1932 e fu proprio a luglio che Napoletano mise in mostra tutte le sue doti: montando la morella di Paolo Neri, Napoletano scattò in testa e condusse la prima parte della corsa, ma dovette soccombere al termine di un intenso duello a suon di nerbate con il grande Ganascia che correva nell’Onda. Dopo il Palio di luglio 1933, corso ancora nel Leocorno, stavolta su Zola, Napoletano abbandonò la Piazza preferendole le corse regolari ma, il suo ritorno a Siena, nell’agosto 1937, fu trionfale. La Civetta lo scelse per montare il mitico Folco in sostituzione del vecchio Picino, ormai giunto al capolinea della sua esaltante carriera, e Napoletano ricompensò i dirigenti civettini con una grande vittoria. La sera del Palio ci vollero ben due mosse false, una delle quali annullata con grande ritardo e non senza contestazioni, ed un cambio di busta, prima della partenza valida, che vide lo scatto dell’Oca con Cittino su Stella e della Selva con Bubbolino su Aquilino, che però cadde al primo San Martino. La Civetta passò così in seconda posizione ed all’inizio del secondo giro Folco e Napoletano superarono agilmente l’Oca, andando a vincere la carriera, controllando il ritorno di Ganascia e Ruello nel Leocorno. La vittoria però, non favorì la carriera del Castiello che, nel 1938, disputò un discreto Palio a luglio nell’Aquila su Sansano, mentre ad agosto rimase a piedi. Anche nel luglio 1939 Napoletano non corse, ma tornò sul tufo, per l’ultima carriera, nel successivo agosto, nell’Onda su Falco. Terminata la guerra, Napoletano provò a ritrovare un posto tra i dieci al canape, ma le sue apparizioni si limitarono solo ad alcune prove: nell’agosto 1945 cambiò ben 3 giubbetti, disputando le prove per Leocorno, Tartuca ed Istrice, che lo smontò dopo la prova generale per far posto al debuttante Barberino. La prima prova nella Civetta dello straordinario del 1947 e le due prove nella Giraffa dell’agosto 1948 furono le ultime apparizioni senesi di Napoletano che, successivamente, abbandonò definitivamente l’esperienza paliesca per dedicarsi solo alle corse regolari. Fortunato Castiello, morì il 26 settembre 1975, all’età di 65 anni.

Davide Donnini

Foto tratta da www.ilpalio.org

 

 

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