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STORIA DEL PALIO: MOROSITA PRIMA

News inserita il 11-01-2018

La carriera sul tufo della cavalla infortunata lo scorso 16 agosto e perfettamente recuperata.

Nella giornata di ieri, con una conferenza stampa tenuta a palazzo Berlinghieri alla presenza del Sindaco Bruno Valentini, del dott. Raffaello Ciampoli e del presidente dell’associazione proprietari ed allevatori dei cavalli da Palio, Massimo Ermini, è stata annunciata la piena guarigione della cavalla Morosita Prima, che si era infortunata durante la carriera dello scorso 16 agosto alla prima falange del posteriore destro, una frattura rara da vedere nei cavalli da Palio e quindi difficile da curare. Dopo 4 mesi di degenza e tre operazioni, Morosita sarà dimessa sabato prossimo dalla clinica del Ceppo, e sarà accompagnata nella sua prima passeggiata all’esterno da Giovanni Atzeni detto Tittia, fantino che l’ha montata nel suo ultimo Palio e con la quale ha vinto per l’Onda nel 2013. Con l’articolo odierno vogliamo ricordare la carriera piazzaiola di questo grande barbero che, per 5 anni, ha fatto sognare molti contradaioli.

La prima apparizione di Morosita sul tufo risale alle prove di notte del luglio 2011, mentre il debutto alla tratta occorre attendere il luglio successivo quando, montata da Bastiano Sini, vinse la quarta batteria, ma ciò non fu sufficiente per convincere i capitani a sceglierla. Anche ad agosto, stavolta con Giosuè Carboni, Morosita vinse la sua batteria, e stavolta rientrò nel lotto dei 10. Toccata all’Istrice, fu affidata a Gingillo, ma la corsa dell’accoppiata di Camollia durò poco e si concluse al primo Sam Martino nell’ammucchiata collettiva che mise fuori gioco ben 6 contrade. Anche la seconda carriera, quella del luglio 2013, Morosita, che allora difendeva i colori del Nicchio, la concluse scossa, in quanto il suo fantino Grandine, cadde al primo passaggio davanti al palco delle comparse. Nel successivo agosto, il primo sigillo. Assegnata all’Onda, fu montata da Tittia, e sin da subito compose una delle migliori accoppiate di Piazza che sbaragliò la concorrenza durante i tre giri. Dopo una partenza infelice, con Tittia che rischiò di cadere al canape, Morosita diede vita ad una grande rimonta che si concretizzò con un sorpasso di prepotenza al secondo San Martino ai danni di Scompiglio e Lo Specialista nella Lupa. Il 2014 della forte baia non fu altrettanto positivo: rimasta nel box al luglio, ad agosto toccò per la prima volta al Drago, ma la sua corsa, montata nell’occasione da Salasso, fu incolore. La consacrazione definitiva arrivò nel luglio 2015 quando, assieme a Brio, fece felice la Torre, al termine di un’altra rimonta culminata con un sorpasso da manuale all’interno della Selva al secondo San Martino, e resistendo poi al disperato finale di Osama Bin e Salasso nell’Onda. Morosita era ormai diventata una star di Piazza, e le voci su una sua presunta manifesta superiorità si rincorrevano tra gli addetti ai lavori. Per due Palii la cavalla non venne presentata, ed alla sua ricomparsa, nell’agosto 2016, sfiorò di un niente il tris. Andata per la seconda volta nella stalla del Drago, capitan Miraldi volle ricomporre con Brio l’accoppiata vittoriosa dell’anno precedente, ma solo un insaziabile Scompiglio ed una super Preziosa Penelope negarono il terzo sigillo alla figlia di Approach the Bench, cha aveva condotto la carriera per due giri e mezzo.
Nel luglio 2017, i capitani optarono per un lotto basso, e per Morosita il Palio si concluse nell’atipico pomeriggio del 29 giugno; ad agosto invece fu scelta assieme a tutti bomboloni, ed il boato con il quale l’Istrice la accolse, a 5 anni di distanza dalla prima volta, scosse la Piazza. La corsa non andò come gli istirciaioli volevano, e l’avventura paliesca di Morosita si interruppe al primo Casato. Ma questa è storia passata. Il presente ci dice che Morosita è finalmente guarita dopo la lunga convalescenza e può finalmente far ritorno nella sua scuderia, pronta ad iniziare una nuova vita di fattrice e di mamma. Ed anche se non la rivedremo più galoppare sul tufo, resterà sempre, e non solo per i contradaioli che grazie a lei hanno gioito, una delle indiscusse regine del nuovo millennio.

Davide Donnini

Foto tratta da www.ilpalio.org

 

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